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31 Marzo 2026 - 21:44
A Settimo non si respira! Lo dice Arpa. A Ivrea e Borgaro va un po' meglio.
La qualità dell’aria continua a migliorare, ma la strada è ancora lunga. La Città metropolitana di Torino e Arpa Piemonte hanno pubblicato l’anteprima della relazione “Uno sguardo all’aria 2025”, che offre un primo quadro aggiornato – seppur meno dettagliato rispetto al rapporto completo atteso in autunno – sull’andamento degli inquinanti atmosferici nel territorio metropolitano.
I dati relativi al 2025 restituiscono un quadro complessivamente positivo: 10 inquinanti su 12 rispettano i valori limite e obiettivo. A incidere sul risultato sono state anche le condizioni meteorologiche, con temperature mediamente più elevate e precipitazioni meno abbondanti ma distribuite su un numero maggiore di giorni. Un contesto che ha favorito la dispersione degli inquinanti e reso il 2025 un anno non particolarmente critico, nel complesso simile al 2023.
Restano però alcune criticità, a partire dalle polveri sottili. Il PM10 continua a registrare superamenti del limite giornaliero in 6 stazioni su 20, sebbene in lieve miglioramento rispetto al 2024, anno più sfavorevole dal punto di vista meteorologico. Il valore medio annuale risulta invece rispettato ovunque.

Situazione migliore per il PM2,5, che rientra nei limiti su tutto il territorio. Segnale particolarmente significativo arriva dal biossido di azoto: per la prima volta dall’avvio dei monitoraggi, tutte le 19 stazioni rispettano i valori previsti.
Resta invece aperta la questione dell’ozono. Nel 2025 il valore obiettivo per la protezione della salute umana è stato superato in 9 stazioni su 12, confermando una criticità ormai strutturale.
Nel lungo periodo la tendenza resta orientata alla riduzione delle concentrazioni degli inquinanti, ma negli ultimi anni il miglioramento ha rallentato. Un elemento che pesa soprattutto in vista dei nuovi limiti europei, destinati a essere più stringenti e a richiedere interventi ancora più incisivi.
“I dati confermano un miglioramento complessivo, ma anche criticità persistenti e un rallentamento dei progressi”, osserva il consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana di Torino Alessandro Sicchiero. “Sarà necessario rafforzare le misure, in particolare nei settori più impattanti, per raggiungere i nuovi obiettivi europei”.
Sulla stessa linea il direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero: “L’analisi dei dati sulla qualità dell’aria 2025 conferma che il lavoro svolto in questi anni sta producendo risultati concreti. Per la prima volta anche su Torino è rispettato il limite annuale per il biossido di azoto: un traguardo significativo, che testimonia l’efficacia delle politiche messe in campo e l’impegno condiviso da istituzioni, sistema produttivo e cittadini. Allo stesso tempo emergono criticità, in particolare per l’ozono, e un rallentamento del trend di miglioramento degli inquinanti più problematici. Un quadro che, insieme ai nuovi obiettivi europei, rende necessario rafforzare ulteriormente le strategie e accelerare gli interventi nei settori più responsabili delle emissioni”.
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