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Costume e società
30 Marzo 2026 - 15:56
“Mamma, com’eri?” Simona Ventura negli anni ’90: un nuovo trend social riaccende la nostalgia
Non è solo una semplice moda social alla riscoperta degli anni ’90. Il trend “mamma com’eri negli anni ’90” è diventato un racconto collettivo, fatto di immagini, ricordi e identità che riemergono. E tra i volti che più incarnano quello spirito c’è senza dubbio Simona Ventura, la conduttrice e showgirl chivassese che ha deciso di cavalcare anche lei il trend su Instagram.
Per lei, quegli anni non sono solo un album di fotografie, ma l’inizio di un percorso destinato a segnare la televisione italiana. Negli anni ’90, Ventura è già dentro il sistema tv, ma in una fase ancora aperta, sperimentale, dove i ruoli non sono rigidi e le possibilità sembrano infinite.
Si muove con naturalezza tra sport e intrattenimento, passando da programmi come “Mai dire Gol”, “Le Iene” e “Matricole”, portando in scena qualcosa di diverso. Non è ancora la conduttrice dominante che diventerà negli anni successivi, ma si intravede chiaramente il suo tratto distintivo: spontaneità, ironia e un modo diretto di stare davanti alla telecamera, senza filtri.
Rivedere oggi quelle immagini, rilanciate dai social, significa anche rileggere un pezzo di storia. Gli anni ’90 non erano solo un’estetica fatta di capelli voluminosi e luci diverse, ma un vero laboratorio televisivo. Un’epoca in cui si costruivano nuovi linguaggi, più immediati e meno formali. E Ventura è stata una delle protagoniste di quel cambiamento.

Poi arriva la consacrazione. Nei primi anni 2000 diventa uno dei volti più forti della tv generalista, guidando programmi di grande successo e imponendo uno stile riconoscibile. Ma è proprio il confronto con gli inizi che oggi torna centrale: perché il trend non si limita a chiedere “com’eri”, ma implicitamente domanda cosa è rimasto di quella identità.
Ed è qui che il caso Ventura diventa emblematico. A distanza di trent’anni, al netto dei cambiamenti inevitabili, resta una figura che conserva quella energia originaria. La televisione si è trasformata, si è frammentata, ha perso centralità, ma lei continua a muoversi tra linguaggi diversi senza perdere riconoscibilità.
Il successo del trend racconta anche un bisogno più profondo: quello di tornare a un passato percepito come più autentico e meno costruito. Le immagini di allora funzionano perché appaiono vere, imperfette, immediate. E quando quel passato si intreccia con una figura pubblica come Simona Ventura, il racconto diventa collettivo.
Guardare Ventura ieri e oggi, in fondo, significa attraversare un pezzo di televisione italiana. E scoprire che, al di là dei filtri e degli algoritmi, alcune cose restano: presenza, carattere, capacità di stare in scena. Tutto il resto cambia. O forse no: cambia solo il modo in cui lo guardiamo.

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