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28 Marzo 2026 - 22:15
Pecco Bagnaia
Un sabato atteso e, per Francesco “Pecco” Bagnaia, finalmente da incorniciare. Sul circuito di Austin, in Texas, la Sprint ha messo in fila emozioni e insidie: il campione della Ducati ha chiuso secondo, battuto solo all’ultimo giro da Jorge Martín (Aprilia Racing Team Gresini), con Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) a completare il podio. Una fotografia nitida di come il Gran Premio delle Americhe, in programma domenica 29, prometta un equilibrio sottile tra velocità pura, gestione del rischio e nervi saldi.
Partenza alle 21.10, con dieci minuti di ritardo per una bandiera rossa in Moto2: non il preludio più semplice a una gara già di per sé compressa. Bagnaia ha costruito il suo “secondo posto” con lucidità, ma davanti a tutti, nel momento che conta, ci è andato Martín, decisivo nel corpo a corpo finale. Dietro, Acosta ha confermato personalità e solidità. A ricordare quanto Austin sia pista spietata, la brutta caduta a tre giri dalla bandiera a scacchi di Marco Bezzecchi (Aprilia Racing Team Gresini), fino ad allora il più veloce in pista. Tante, tantissime le scivolate: il tracciato texano continua a non perdonare indecisioni.
Classificatosi quarto alle prove, Bagnaia scatterà dalla terza casella in griglia. Il motivo è nelle penalità comminate a Marco Bezzecchi e a Luca Marini (Honda): due posizioni in meno per entrambi per “guida lenta” e per aver ostacolato il campione del mondo Marc Marquez (Ducati). Un dettaglio regolamentare che pesa, e che potrebbe cambiare il copione della prima curva domenica, con Pecco più vicino al riferimento della prima fila.
Nella Sprint, Marc Marquez è arrivato lungo in una delle prime curve, coinvolgendo nella caduta anche Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing Team). Episodio che ha inciso sulla mini-gara, ma non sulla griglia del Gran Premio: Di Giannantonio partirà in prima posizione domenica. Una combinazione paradossale solo in apparenza, e perfettamente spiegata dai meccanismi di qualifica e Sprint: la velocità sul giro secco resta il suo biglietto da visita per la gara lunga.
Per Bagnaia una giornata “finalmente” positiva, che vale fiducia e concretezza. Il secondo posto nella Sprint e la terza casella in griglia gli offrono due elementi preziosi: la sensazione di essere tornato nel gioco e una posizione strategica per attaccare. Il resto lo dirà Austin, pista di trappole e di opportunità: tra penalità che pesano, un Martín affilato nei momenti chiave, un Acosta già maturo e un Marquez sempre pericoloso, il Gran Premio delle Americhe si annuncia una partita a scacchi ad alta velocità.

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