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Austin, sprint di nervi: Bagnaia è secondo, la zampata finale è di Martín

Tante cadute in Texas: vince Martín, Acosta terzo; penalità a Bezzecchi e Marini. Di Giannantonio in pole, Bagnaia partirà terzo

Francesco Pecco Bagnaia

Pecco Bagnaia

Un sabato atteso e, per Francesco “Pecco” Bagnaia, finalmente da incorniciare. Sul circuito di Austin, in Texas, la Sprint ha messo in fila emozioni e insidie: il campione della Ducati ha chiuso secondo, battuto solo all’ultimo giro da Jorge Martín (Aprilia Racing Team Gresini), con Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) a completare il podio. Una fotografia nitida di come il Gran Premio delle Americhe, in programma domenica 29, prometta un equilibrio sottile tra velocità pura, gestione del rischio e nervi saldi.

Partenza alle 21.10, con dieci minuti di ritardo per una bandiera rossa in Moto2: non il preludio più semplice a una gara già di per sé compressa. Bagnaia ha costruito il suo “secondo posto” con lucidità, ma davanti a tutti, nel momento che conta, ci è andato Martín, decisivo nel corpo a corpo finale. Dietro, Acosta ha confermato personalità e solidità. A ricordare quanto Austin sia pista spietata, la brutta caduta a tre giri dalla bandiera a scacchi di Marco Bezzecchi (Aprilia Racing Team Gresini), fino ad allora il più veloce in pista. Tante, tantissime le scivolate: il tracciato texano continua a non perdonare indecisioni.

Classificatosi quarto alle prove, Bagnaia scatterà dalla terza casella in griglia. Il motivo è nelle penalità comminate a Marco Bezzecchi e a Luca Marini (Honda): due posizioni in meno per entrambi per “guida lenta” e per aver ostacolato il campione del mondo Marc Marquez (Ducati). Un dettaglio regolamentare che pesa, e che potrebbe cambiare il copione della prima curva domenica, con Pecco più vicino al riferimento della prima fila.

Nella Sprint, Marc Marquez è arrivato lungo in una delle prime curve, coinvolgendo nella caduta anche Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing Team). Episodio che ha inciso sulla mini-gara, ma non sulla griglia del Gran Premio: Di Giannantonio partirà in prima posizione domenica. Una combinazione paradossale solo in apparenza, e perfettamente spiegata dai meccanismi di qualifica e Sprint: la velocità sul giro secco resta il suo biglietto da visita per la gara lunga.

Per Bagnaia una giornata “finalmente” positiva, che vale fiducia e concretezza. Il secondo posto nella Sprint e la terza casella in griglia gli offrono due elementi preziosi: la sensazione di essere tornato nel gioco e una posizione strategica per attaccare. Il resto lo dirà Austin, pista di trappole e di opportunità: tra penalità che pesano, un Martín affilato nei momenti chiave, un Acosta già maturo e un Marquez sempre pericoloso, il Gran Premio delle Americhe si annuncia una partita a scacchi ad alta velocità.

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