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28 Marzo 2026 - 14:08
Le gelate notturne (foto Andrea Vuolo - Poirino )
La primavera può aspettare. Sull’Italia, e in particolare sul Piemonte, è ancora l’inverno a dettare legge. E lo fa con numeri che impressionano: fino a -56,5 gradi percepiti sul Monte Rosa.
Il dato arriva dalla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa situato a 4.554 metri sopra Alagna Valsesia, dove nella mattinata di venerdì 27 marzo la stazione meteorologica ha registrato una temperatura reale di -29,7 gradi. Ma è il vento a rendere tutto estremo: raffiche fino a 140 chilometri orari hanno fatto precipitare la temperatura percepita (wind chill) fino a -56,5 gradi.
Un valore che racconta meglio di qualsiasi previsione quanto sia violenta l’irruzione di aria artica che sta attraversando la Penisola in questo fine settimana tra il 28 e il 29 marzo.
Il freddo non resta confinato alle alte quote. Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la primavera 2026 è “decisamente in ritardo”, con temperature instabili e valori sotto la media stagionale su gran parte del Paese.
Il fine settimana si apre con instabilità tra Medio Adriatico e Sud, dove è prevista ancora neve a quote collinari, accompagnata da venti forti e possibili mareggiate. Il quadro resta segnato da forti contrasti termici: mattine gelide, con minime sotto lo zero in Val Padana e in alcune aree del Centro Italia, e giornate più miti ma instabili.
Per domenica si prevede cielo prevalentemente nuvoloso, con fenomeni isolati soprattutto in Sardegna, mentre una nuova perturbazione in arrivo dalla Scandinavia è attesa all’inizio della prossima settimana. Da lunedì, infatti, sono previste nuove precipitazioni sulle regioni centrali e sul Nord-Est, con nevicate sull’Appennino sopra i 900 metri e un ulteriore calo delle temperature.
Il Piemonte, intanto, si prepara a fare i conti con un altro colpo di coda dell’inverno. Come spiegato dal meteorologo Andrea Vuolo, il ritorno a condizioni più stabili dopo il maltempo e il foehn ha favorito un forte raffreddamento nei bassi strati dell’atmosfera.
Il weekend sarà comunque variabile: sabato inizierà con cielo poco nuvoloso e temperature massime in rialzo fino a 16-19 gradi in pianura, ma nel corso della giornata aumenteranno le nubi per l’arrivo di un fronte dalla Francia, con deboli nevicate tra sera e notte sulle alte valli alpine occidentali.
Domenica sarà caratterizzata da nuvolosità più consistente, con nevicate soprattutto sui rilievi del Pinerolese e del Cuneese sopra i 1.000-1.300 metri e piovaschi sui settori pedemontani. Dal pomeriggio è atteso un miglioramento, ma con temperature massime in calo, comprese tra 13 e 16 gradi.
Uno scenario che conferma un dato ormai evidente: la primavera 2026 è in ritardo, e l’inverno non ha ancora intenzione di lasciare spazio.
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