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Cronaca

Aggressione a un autista GTT a Rivarolo Canavese: cresce l’allarme sicurezza

Pestaggio nei pressi della stazione nella mattinata del 28 marzo. La CGIL chiede presidi fissi e maggiori controlli nei nodi del trasporto pubblico del Canavese

Aggressione a un autista GTT a Rivarolo Canavese: cresce l’allarme sicurezza

Giovanni Ambrosio Cgil

Un’altra aggressione, l’ennesima, ai danni di un lavoratore del trasporto pubblico locale. È accaduto nella mattinata di oggi, sabato 28 marzo, nei pressi della stazione ferroviaria di Rivarolo Canavese, dove un autista di GTT è stato vittima di un violento pestaggio mentre si trovava nello svolgimento delle proprie mansioni. Sulla dinamica dell’episodio non sono ancora disponibili elementi dettagliati, ma quanto avvenuto riaccende con forza il tema della sicurezza nei nodi del trasporto pubblico del territorio.

Non si tratta di un caso isolato. Episodi analoghi, negli ultimi anni, hanno visto coinvolti operatori del settore, colpiti mentre lavoravano o semplicemente presenti nei luoghi di servizio. Una situazione che viene ormai considerata strutturale e che alimenta un crescente senso di esposizione e vulnerabilità tra gli addetti del comparto.

A prendere posizione è Giovanni Ambrosio della CGIL di Ivrea e Canavese, che esprime piena solidarietà al lavoratore aggredito e condanna con fermezza l’accaduto. Il sindacato sottolinea come i lavoratori del trasporto pubblico locale rappresentino quotidianamente un presidio di legalità, spesso operando in contesti complessi, dove la presenza delle forze dell’ordine non è sempre continuativa per ragioni organizzative o territoriali.

Quanto accaduto a Rivarolo Canavese, secondo la CGIL, evidenzia ancora una volta la necessità urgente di rafforzare le misure di sicurezza, a partire dall’istituzione di presidi fissi nelle aree più sensibili. Stazioni ferroviarie, autostazioni e capolinea del Canavese vengono indicati come luoghi particolarmente esposti, divenuti nel tempo punti di riferimento anche per soggetti che vivono ai margini della legalità.

La richiesta è chiara: maggiore presenza e controllo, attraverso un impegno più incisivo da parte delle istituzioni, del prefetto e delle forze dell’ordine. L’obiettivo è garantire condizioni di lavoro sicure per gli operatori e, allo stesso tempo, tutelare l’utenza che quotidianamente utilizza i servizi di trasporto pubblico.

Il sindacato ribadisce che non è più accettabile assistere a episodi di violenza che colpiscono chi svolge un servizio essenziale per la collettività. La sicurezza, viene evidenziato, non può essere considerata un elemento accessorio, ma deve diventare una priorità concreta e immediata.

CGIL Ivrea e Canavese, rinnova l’appello alle autorità affinché si intervenga con urgenza per prevenire ulteriori episodi e restituire serenità a lavoratori e cittadini.

Detto questo non c'è dubbio che l'episodio, ancora una volta, lasci aperta una domanda: quanto ancora dovrà accadere prima che il tema della sicurezza diventi centrale nelle politiche territoriali?

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