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26 Marzo 2026 - 13:20
Volontari in azione contro i rifiuti: ora la sfida continua in Canavese
Una giornata di lavoro, ma soprattutto un segnale. A San Giusto Canavese l’iniziativa promossa da Plastic Free Onlus ha riportato al centro un tema tanto urgente quanto spesso sottovalutato: la cura del territorio. E lo ha fatto con una partecipazione concreta, fatta di persone, famiglie e volontari che hanno scelto di mettersi in gioco.
Circa trenta cittadini hanno preso parte alla raccolta, coordinati da Angelo Ferrante e Nicoletta Rallo, trasformando un’azione semplice in un momento di condivisione e responsabilità collettiva. Tra i partecipanti anche molti giovani e bambini, segno di un’attenzione crescente verso l’ambiente che trova terreno fertile proprio nelle nuove generazioni.
Un risultato non casuale. Nei giorni precedenti, infatti, erano stati organizzati momenti di sensibilizzazione nelle scuole, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai temi della sostenibilità. Un lavoro che ha dato i suoi frutti, portando sul campo una partecipazione trasversale e consapevole.
Il bilancio della giornata è significativo: 27 sacchi di rifiuti raccolti, tra plastica, materiali vari e un dato che colpisce più di altri – quattro sacchi pieni esclusivamente di mozziconi di sigaretta. Un elemento che conferma come questo tipo di rifiuto continui a rappresentare una delle principali criticità, nonostante la presenza di posacenere sul territorio.
Piccoli oggetti, spesso ignorati, che però hanno un impatto ambientale rilevante. I mozziconi impiegano anni a degradarsi e rilasciano sostanze nocive nel suolo e nelle acque. La loro presenza massiccia evidenzia quanto sia ancora necessario lavorare sul piano culturale, oltre che su quello pratico.
Alla giornata hanno preso parte anche cinque volontari della Protezione Civile, a testimonianza di una collaborazione sempre più stretta tra realtà associative e istituzioni. Presente anche l’assessore Simona Amore, che ha voluto partecipare nonostante una recente convalescenza, sottolineando con la sua presenza il valore dell’iniziativa.
Non sono mancati i volti storici del volontariato locale, come Annamaria e Pasquale, simbolo di una partecipazione costante e di un impegno che va oltre il singolo evento. Figure che rappresentano la continuità, elemento fondamentale per trasformare queste iniziative in un percorso duraturo.
Determinante anche il contributo delle attività del territorio. La Playzone Ivrea ha premiato i volontari più attivi con bottiglie Plastic Free, mentre la Dolce Luna ha offerto bevande ai più piccoli. Il Piccolo Bar della piazza ha accolto i partecipanti con ristoro e ospitalità, contribuendo a creare un clima di comunità.
È proprio questo uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa: la capacità di mettere insieme cittadini, associazioni, istituzioni e attività locali. Un modello che dimostra come la tutela dell’ambiente non sia una responsabilità isolata, ma un impegno condiviso.
La giornata di San Giusto si inserisce in un percorso più ampio, che guarda al futuro. Plastic Free ha già annunciato i prossimi appuntamenti sul territorio: il 13 aprile ad Agliè e il 19 aprile a Rivarolo. Occasioni che rappresentano non solo nuove giornate di raccolta, ma momenti per rafforzare una rete di volontariato ambientale sempre più radicata nel Canavese.
E proprio su questo punto si concentra l’appello dell’associazione: la necessità di nuovi referenti sul territorio. Figure capaci di coordinare iniziative locali, coinvolgere cittadini e mantenere viva l’attenzione su un tema che non può essere affrontato solo in modo episodico. Perché se è vero che giornate come quella di San Giusto producono risultati concreti, è altrettanto vero che la sfida ambientale richiede continuità, organizzazione e presenza costante.
Il messaggio che arriva da questa esperienza è chiaro: il cambiamento è possibile, ma passa attraverso l’impegno quotidiano. Ogni sacco raccolto è un passo avanti, ma è anche il segno di quanto lavoro resti da fare.
In un tempo in cui le questioni ambientali occupano sempre più spazio nel dibattito pubblico, iniziative come questa riportano l’attenzione su un aspetto fondamentale: la responsabilità individuale. San Giusto Canavese, per un giorno, ha dimostrato che la risposta può arrivare dal basso. Ora la sfida è trasformare quell’energia in un percorso stabile, capace di coinvolgere sempre più persone. Perché la tutela dell’ambiente non è un evento, ma una scelta quotidiana.




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