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14 Marzo 2026 - 17:16
Plastic Free premia 141 Comuni virtuosi: raccolte 5mila tonnellate di plastica
Sono oltre 250mila i volontari di Plastic Free, l’associazione impegnata da anni nella lotta all’inquinamento da plastica, che in tutta Italia hanno contribuito a rimuovere circa 5.000 tonnellate di rifiuti da spiagge, greti di fiumi, campagne e aree urbane. Sacchetti, bottiglie, piatti monouso e imballaggi abbandonati sono stati raccolti grazie a centinaia di iniziative di pulizia organizzate sul territorio. Un impegno enorme, reso possibile dalla partecipazione di cittadini di tutte le età, ma che resta solo una parte della sfida globale: ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 300 milioni di tonnellate di plastica, una quota significativa delle quali finisce dispersa nell’ambiente.
L’occasione per fare il punto su questi risultati è stata la cerimonia di premiazione dei Comuni più attivi e virtuosi nella lotta all’inquinamento da plastica, organizzata dall’associazione a Roma. L’evento ha rappresentato non solo un momento di bilancio delle attività svolte, ma anche un’opportunità per rilanciare l’impegno collettivo nella tutela dell’ambiente e nella promozione di modelli di consumo più sostenibili.
Il tema dell’inquinamento da plastica non riguarda soltanto la salvaguardia degli ecosistemi, ma ha ricadute dirette anche sulla salute umana. Durante la cerimonia, Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’Irccs San Raffaele di Roma, ha illustrato i primi risultati di una ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano.
«Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata», ha spiegato Tasciotti. «Si tratta di particelle microscopiche che possono accelerare l’invecchiamento cellulare e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi, come il fegato, non possiede la stessa capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo comprendere meglio quali siano gli effetti tossici delle nano e microplastiche e individuare strategie per proteggere le cellule da questi nemici invisibili».
La questione ha anche una dimensione europea e normativa. Proprio nei giorni scorsi la Commissione europea ha deciso di portare avanti l’iter d’infrazione contro l’Italia per non aver recepito in modo completo e corretto la direttiva sulla plastica monouso e per aver violato gli obblighi previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico. Roma ha ora due mesi di tempo per rispondere alle contestazioni sollevate da Bruxelles e chiarire le criticità segnalate. In caso contrario, la Commissione potrebbe decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Sul fronte delle buone pratiche locali, sono stati 141 i Comuni italiani premiati con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, assegnato alle amministrazioni che si sono distinte per le politiche di contrasto all’abbandono dei rifiuti, per la promozione di comportamenti responsabili tra i cittadini e per una gestione sostenibile del territorio.
Tra questi, 11 Comuni hanno ottenuto il massimo riconoscimento delle “tre tartarughe”, simbolo del più alto livello di virtuosità ambientale: Aglientu (Sardegna); Agropoli, Bacoli, Cesa e Pomigliano d’Arco (Campania); Bussi sul Tirino (Abruzzo); Camporotondo Etneo (Sicilia); Castro (Puglia); Ferrara (Emilia-Romagna); Termoli (Molise); Tortora (Calabria).
«Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa nel Paese», ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus. «Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141. Questo dimostra che il lavoro di sensibilizzazione, insieme alla collaborazione con le amministrazioni locali e con i cittadini, sta dando risultati concreti».
Durante la cerimonia è stato premiato anche il Comune di Roma, con il sindaco Roberto Gualtieri che ha ricevuto il riconoscimento di Comune Plastic Free per la Capitale.
Accanto ai riconoscimenti nazionali, cresce anche il numero delle amministrazioni che scelgono di collaborare con l’associazione attraverso protocolli di intesa territoriali. In Piemonte, ad esempio, hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo un protocollo con Plastic Free numerosi Comuni della Città metropolitana di Torino e del Canavese. Tra questi figurano Torino, Agliè, Alpignano, Bairo, Barone Canavese, Borgaro Torinese, Borgiallo, Bruino, Castellamonte, Chieri, Cumiana, Cuorgnè, Favria, Foglizzo, Lusigliè, Mazzè, Mercenasco, Nichelino, Orio Canavese, Pecetto Torinese, Pianezza, Pino Torinese, Rivalta di Torino, Salassa, San Giusto Canavese e Strambino. L’accordo punta a rafforzare le attività di sensibilizzazione ambientale, promuovere iniziative di pulizia del territorio e diffondere buone pratiche per ridurre l’utilizzo della plastica monouso.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto all’evento, ha sottolineato il ruolo centrale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica: «I Comuni rappresentano la prima e più essenziale forma di presidio dei nostri territori. Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale il lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini per affrontare una sfida globale che riguarda la tutela dell’ambiente e la qualità della vita delle future generazioni».

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