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Piemonte sempre più “plastic free”: cinque Comuni premiati a Roma. C'è anche San Giusto Canavese!

Torino, Cuneo, Pianezza, Rivalta di Torino e San Giusto Canavese tra le amministrazioni virtuose contro l’inquinamento da plastica

Piemonte sempre più “plastic free”: cinque Comuni premiati a Roma

Torino, Cuneo, Pianezza, Rivalta di Torino e San Giusto Canavese tra le amministrazioni virtuose contro l’inquinamento da plastica

Il Piemonte rafforza il proprio impegno nella lotta all’inquinamento ambientale e conquista spazio tra le realtà italiane più attente alla sostenibilità. Sono cinque i Comuni piemontesi premiati a Roma con il riconoscimento nazionale “Comune Plastic Free”, iniziativa promossa da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato attiva dal 2019 nel contrasto alla dispersione della plastica nell’ambiente. Tra i territori premiati figurano Torino, Cuneo, Pianezza, Rivalta di Torino e San Giusto Canavese, con tre amministrazioni – Torino, Pianezza e Rivalta – che hanno ottenuto anche due “tartarughe”, simbolo del livello di virtuosità raggiunto nelle politiche ambientali.

Il riconoscimento è stato consegnato durante la quinta edizione della cerimonia nazionale, ospitata al Teatro Olimpico di Roma, dove sono stati premiati 141 Comuni italiani, un numero in forte crescita rispetto ai 49 del 2022, segnale di una sensibilità ambientale sempre più diffusa nei territori. Il premio viene assegnato alle amministrazioni che si distinguono per gestione efficiente dei rifiuti, riduzione della plastica monouso, attività di sensibilizzazione ambientale e contrasto all’abbandono dei rifiuti.

Un impegno concreto che coinvolge istituzioni locali, associazioni e cittadini. Secondo Flavia Faccia, referente regionale di Plastic Free Onlus, il riconoscimento rappresenta “un segnale importante della crescente attenzione dei territori verso politiche ambientali concrete”. Il risultato ottenuto dal Piemonte, con cinque amministrazioni premiate, evidenzia la capacità di alcuni Comuni di adottare buone pratiche ambientali e iniziative di educazione civica, elementi sempre più decisivi nella transizione verso modelli di sviluppo sostenibile.

A livello nazionale il movimento Plastic Free conta oggi oltre 250 mila volontari e, grazie alle iniziative di pulizia ambientale organizzate negli ultimi anni, sono stati rimossi oltre cinque milioni di chilogrammi di plastica e rifiuti da spiagge, parchi e aree urbane. “Il valore più grande – ha sottolineato il fondatore e presidente Luca De Gaetano – è l’impegno quotidiano delle comunità locali: piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente”.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione delle istituzioni nazionali e locali: un videomessaggio del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica e la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra enti pubblici, associazioni e cittadini. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio è arrivato anche dal presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi. Durante l’evento è stato inoltre presentato un primo aggiornamento scientifico su un tema sempre più centrale: la presenza di micro e nanoplastiche nel corpo umano.

Il direttore scientifico di Plastic Free Onlus, Ennio Tasciotti, professore e responsabile dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ha spiegato che oltre il 90% della plastica presente nell’organismo viene inalata attraverso la respirazione. Particelle invisibili che possono accumularsi in diversi organi e accelerare l’invecchiamento cellulare. Tra quelli più esposti c’è il cervello, che a differenza di altri organi non possiede una reale capacità di rigenerazione. Per questo motivo, la ricerca scientifica sta concentrando sempre più attenzione sugli effetti delle microplastiche sull’organismo umano e sulle strategie per ridurne l’impatto.

Il riconoscimento assegnato ai Comuni piemontesi si inserisce dunque in un contesto più ampio, dove la lotta alla plastica non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la salute delle persone e la qualità della vita nelle città. Le amministrazioni locali, attraverso regolamenti, campagne educative e politiche di riduzione dei rifiuti, diventano così protagoniste di una trasformazione culturale che punta a cambiare abitudini e comportamenti quotidiani. Una sfida che riguarda l’intero Paese e che, come dimostrano i numeri in crescita dei Comuni premiati, sta trovando sempre più adesioni.

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