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Bambino rianimato alla piscina di Chivasso: riconoscimento pubblico all'infermiere dell'Ospedale Giovanni Bosco

Cerimonia davanti ai Vigili del Fuoco di Volpiano con il sindaco Giovanni Panichelli e il consigliere regionale Mauro Fava

La consegna del riconoscimento (foto di Tancredi Pistamiglio)

La consegna del riconoscimento (foto di Tancredi Pistamiglio)

Un bambino che torna a respirare. È per questo che nel pomeriggio di oggi, davanti alla sede dei Vigili del Fuoco di Volpiano, si è svolta una cerimonia di riconoscimento dedicata a Gianluca Bonfiglio, l’infermiere che nei giorni scorsi alla piscina di Chivasso ha praticato le manovre di rianimazione salvando la vita a un bambino.

Il piccolo era in arresto cardiaco. Bonfiglio, infermiere dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino, ha iniziato immediatamente la rianimazione cardiopolmonare riuscendo a farlo riprendere prima dell’arrivo dei soccorsi. Il bambino è stato poi affidato all’elisoccorso e trasferito all’ospedale Regina Margherita, dove è stato preso in carico dai medici.

Per quell’intervento oggi è arrivato il ringraziamento pubblico della comunità.

Davanti al distaccamento dei Vigili del Fuoco, in via Torino, a consegnare il riconoscimento del Comune di Volpiano è stato il sindaco Giovanni Panichelli. Alla cerimonia era presente anche il consigliere regionale Mauro Fava, che ha portato il riconoscimento ufficiale della Regione Piemonte consegnando a Gianluca Bonfiglio una targa con la seguente motivazione: «Per la straordinaria prontezza e generosità dimostrate: con la sua professionalità e il sangue freddo è riuscito a salvare la vita a un bambino. Esempio autentico di coraggio, umanità, dedizione e amore per la professione».

Giovanni Bonfiglio, primo a sinistra, con le autorità (foto di Tancredi Pistamiglio)

Durante l’incontro è stato consegnato anche un attestato d’onore da parte della Federazione Mondiale delle Associazioni dei Vigili del Fuoco Volontari, attraverso il delegato Gino Gronchi.

Alla manifestazione hanno partecipato inoltre i rappresentanti dell’associazione Paracadutisti del Canavese, con il vicepresidente Beppe Zanotti, promotore dell’iniziativa, insieme ai membri dell’associazione e a diversi volontari presenti davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco di Volpiano.

Un momento semplice, senza retorica, ma con un messaggio chiaro: riconoscere pubblicamente chi, nel momento giusto, ha fatto ciò che andava fatto.

Perché in quei minuti alla piscina di Chivasso, Gianluca Bonfiglio non ha esitato. Ha agito. E grazie a quell’intervento tempestivo oggi un bambino è vivo.

(servizio fotografico a cura di Tancredi Pistamiglio)

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