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15 Marzo 2026 - 11:19
Sabato 14 marzo 2026 Borgaro Torinese ha visto il taglio del nastro della nuova Aula Studio “Piero Angela” presso la Cascina Nuova di via Italia 45.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione del sindaco Claudio Gambino, degli assessori comunali e dei rappresentanti della Città Metropolitana di Torino, mentre il gruppo consiliare di minoranza Uniti per Cambiare ha deciso di declinare l'invito e di non presenziare alla cerimonia.
La scelta, spiegano i consiglieri, non è stata motivata da polemica politica, ma da una questione di coerenza istituzionale e di attenzione alla sicurezza e alla tutela del patrimonio pubblico.
“Non si tratta di un gesto contro l’aula studio, ma a favore della trasparenza, della sicurezza e del rispetto del patrimonio pubblico”, dichiarano i membri del gruppo, sottolineando che il loro obiettivo resta il benessere dei giovani e la valorizzazione della cultura.
Tra i motivi principali della decisione vi sono alcune criticità legate alla sicurezza. In particolare, i consiglieri hanno evidenziato la presenza di dissuasori metallici a punta su corrimani e maniglie dell’aula, che secondo il gruppo non possono essere lasciati alla sola “diligenza” dei cittadini.
“Il D.Lgs. 81/2008 parla di prevenzione dei rischi, non di attenzione personale. Prima si mette in sicurezza, poi si inaugura”, spiega la capogruppo Elisa Cibrario Romanin.
Inoltre, la minoranza ha richiamato l’attenzione sulla gestione dei fondi destinati agli arredi:
"In Consiglio Comunale - spiegano - abbiamo chiesto chiarimenti sui 20.000 euro destinati agli arredi dell'aula studio, inizialmente inseriti nel quadro economico finanziato con fondi PNRR e successivamente stralciati dopo nota ministeriale che ne dichiarava l'inammissibilità. La risposta del Sindaco è stata: "Non è stato un errore, ci abbiamo provato". Noi riteniamo che chi governa non possa "provare" quando si tratta di fondi europei. Deve sapere e deve agire nel pieno rispetto delle regole fin dall'inizio".

La nuova aula studio di Borgaro
Un’altra questione centrale riguarda il portone principale di Cascina Nuova, elemento storico dell’edificio rimosso dopo un temporale e non ancora ripristinato.
Per il gruppo di minoranza, il portone rappresenta “il biglietto da visita dell’edificio, il primo elemento che studenti, famiglie e cittadini vedono entrando”, e la sua assenza solleva interrogativi sulla tutela del patrimonio.
Come spiegano i consiglieri: “Abbiamo chiesto date, documenti e valutazioni tecniche per il ripristino dell’anta, ma finora non abbiamo ricevuto risposte esaustive. Non possiamo quindi partecipare a un’inaugurazione che presenta come ‘traguardo’ un intervento che lascia aperte queste criticità.”
Pur non prendendo parte alla cerimonia, i membri di Uniti per Cambiare ribadiscono di riconoscere il valore dell’aula studio come spazio per i giovani.
“Crediamo nelle aule studio, crediamo negli spazi per i giovani e crediamo nella cultura”, affermano. La loro assenza, sottolineano, vuole essere un richiamo al rigore, alla competenza e alla serietà nell’azione amministrativa, principi che ritengono coerenti con l’intitolazione a Piero Angela.
I consiglieri evidenziano infine che “la fotografia di un’inaugurazione dura un giorno, la responsabilità amministrativa resta nel tempo”.
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