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Sanità
13 Marzo 2026 - 15:16
Gli infermieri che assistono i pazienti a domicilio hanno già parecchio da fare. Medicazioni, terapie, visite, spostamenti continui da una casa all’altra. Epperò almeno all’ASL TO4, devono anche dedicarsi alle auto aziendali con cui raggiungono i pazienti. Lavaggi, tagliandi, manutenzioni varie. Un servizio completo.
Succede perché la gestione del parco auto, secondo quanto denuncia il sindacato Nursind, continuerebbe a ricadere sugli stessi operatori sanitari che utilizzano le vetture per lavorare sul territorio.
«Il regolamento – denunciano Giuseppe Summa e Antonio De Feo del sindacato Nursind – non è mai stato rivisto e gli infermieri continuano a essere impiegati in attività che non sono di loro competenza, come il lavaggio delle auto, i tagliandi e la manutenzione ordinaria e straordinaria».

Il tema riguarda soprattutto gli infermieri delle cure domiciliari, quelli che ogni giorno si spostano da un’abitazione all’altra per assistere pazienti spesso fragili o non autosufficienti. Ma non solo: la questione interessa più in generale anche altri operatori dei servizi territoriali che, per svolgere il proprio lavoro, utilizzano le vetture dell’azienda sanitaria.
Il punto, spiegano dal sindacato, è che alcune disposizioni interne attribuiscono agli utilizzatori dei veicoli anche la gestione della manutenzione. Tradotto: chi usa l’auto, si arrangia anche con il resto.
Una scelta che per il Nursind non è soltanto discutibile, ma soprattutto poco sensata in un momento in cui la carenza di infermieri è diventata una delle emergenze più evidenti della sanità.
«È la dimostrazione che l’azienda non intende governare l’appropriatezza delle professionalità, in particolare di una figura sempre più carente come quella infermieristica che dovrà essere perno centrale dell’assistenza territoriale».
Non è neppure una novità.
«Quasi un anno fa avevamo denunciato la situazione inaccettabile degli infermieri costretti a occuparsi della manutenzione delle auto aziendali, sottraendo tempo all’assistenza ai cittadini. Purtroppo, a distanza di tempo, nulla è cambiato».
Per capire quanto pesi davvero questa organizzazione del lavoro, il Nursind ha provato anche a fare due conti. Non teorici, ma molto concreti.
«Solo per un singolo distretto con circa 15 auto – stigmatizzano Summa e De Feo – si parla di circa 140 ore annue che corrispondono a 17 giorni lavorativi».
Giorni che, moltiplicati per i diversi distretti dell’azienda sanitaria, diventano parecchi.
«Si arriva, calcolatrice in mano, a circa 85 giorni che forse dovrebbero essere spesi per altro».
Il Nursind chiede alla direzione dell’ASL TO4 di modificare il regolamento e di riorganizzare la gestione del parco auto.
«Auspichiamo ancora una volta che questa direzione voglia finalmente utilizzare i professionisti per quello che è il loro lavoro e la loro professione e soprattutto che tutto il loro tempo venga speso per i pazienti»
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