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Venaria diventa set cinematografico: alla Cappella di San Marchese le riprese del film “Brianza”

La città scelta tra le location del nuovo film di Simone Catania, ispirato a un fatto di cronaca reale

Venaria diventa set cinematografico

Venaria diventa set cinematografico: alla Cappella di San Marchese le riprese del film “Brianza”

Per qualche giorno la quiete dell’area della Cappella di San Marchese si è trasformata in un set cinematografico. Tra luci, cineprese e troupe al lavoro, Venaria Reale è entrata ufficialmente tra le location del film “Brianza”, il nuovo progetto del regista Simone Catania, ispirato a una vicenda di cronaca reale e destinato a raccontare, con ironia e sguardo critico, le contraddizioni della società contemporanea.

Le riprese sono state realizzate la scorsa settimana proprio nell’area attorno alla cappella, uno degli angoli più suggestivi del territorio venariese. Una scelta che conferma ancora una volta il crescente interesse del cinema per il patrimonio architettonico e paesaggistico dell’area torinese, sempre più spesso utilizzato come sfondo per produzioni cinematografiche e televisive.

Il film, dal titolo volutamente evocativo, prende spunto da un episodio emblematico dei nostri tempi. Al centro della storia c’è un uomo comune, conosciuto da tutti come “il Farina”, una persona considerata onesta e integrata nella vita di una piccola comunità. La sua esistenza, però, cambia improvvisamente quando si ritrova a compiere un omicidio, un gesto inatteso che rompe l’equilibrio della sua quotidianità e apre una riflessione più ampia sulle responsabilità individuali e sulle pressioni sociali.

Il racconto si sviluppa all’interno di una cittadina di periferia immersa nella nebbia, un luogo simbolico in cui i confini tra bene e male si fanno più sfumati. Nel mondo raccontato dal film non esistono figure completamente innocenti o completamente colpevoli: ogni personaggio porta con sé fragilità, contraddizioni e responsabilità.

La vicenda prende forma da un tema molto attuale: l’incapacità di far fronte alle aspettative sociali legate allo status e al successo, unita a quello che gli autori descrivono come un progressivo impoverimento culturale della società contemporanea.

Nonostante il tema drammatico, il film mantiene un tono ironico e pungente, che accompagna lo spettatore verso una riflessione critica sulla realtà senza scivolare nel giudizio morale. Un racconto che osserva i personaggi con distacco e umanità, lasciando emergere le ambiguità e le tensioni che attraversano la vita quotidiana.

Alla regia c’è Simone Catania, autore e regista che negli ultimi anni si è distinto per uno stile narrativo attento alle dinamiche sociali e ai racconti di provincia.

Il cast riunisce alcuni volti noti del cinema e del teatro italiano. Tra i protagonisti figurano Fausto Russo Alesi, attore molto apprezzato anche in ambito teatrale e televisivo, Paolo Pierobon, interprete di numerosi film e serie di successo, Marina Rocco, Giovanni Calcagno e Christophe Sermet.

Il soggetto del film è firmato dallo stesso Simone Catania insieme a Fabio Natale, mentre la sceneggiatura porta la firma di Ugo Chiti, autore tra i più importanti del cinema italiano contemporaneo, insieme a Fabio Natale e allo stesso Catania.

Dietro la macchina da presa lavorano professionisti di primo piano del settore cinematografico: la fotografia è curata da Pietro Zuercher, il suono da Giovanni Corona, mentre le musiche originali sono di Victor Hugo Fumagalli. Il montaggio è affidato a Chiara Griziotti.

La produzione del film è della casa torinese Indyca, realtà indipendente che negli ultimi anni ha realizzato diversi progetti cinematografici e documentari legati al territorio e ai temi sociali.

La scelta di girare alcune scene a Venaria Reale non è casuale. Il progetto cinematografico nasce infatti anche grazie agli accordi siglati nel 2021 tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Venaria Reale, Film Commission Torino Piemonte e Museo Nazionale del Cinema di Torino, con l’obiettivo di favorire la realizzazione di produzioni audiovisive sul territorio.

Il film ha inoltre ricevuto diversi sostegni istituzionali. Tra questi il Piemonte Film Tv Development Fund, che ha supportato lo sviluppo del progetto nel luglio 2019, e il contributo del Ministero della Cultura (MiBAC) per la scrittura della sceneggiatura.

Un ulteriore sostegno è arrivato dal FESR Piemonte 2021-2027, nell’ambito del bando Piemonte Film TV Fund 2024, uno strumento che punta a rafforzare il ruolo del Piemonte come polo di produzione audiovisiva.

Negli ultimi anni la regione si è affermata infatti come una delle principali destinazioni cinematografiche italiane, grazie al lavoro della Film Commission Torino Piemonte, che ha attirato numerose produzioni nazionali e internazionali.

Anche Venaria Reale sta progressivamente entrando in questa rete di location cinematografiche. La presenza della Reggia di Venaria, patrimonio UNESCO e uno dei complessi barocchi più importanti d’Europa, insieme ai paesaggi del territorio circostante, rende la città un contesto particolarmente suggestivo per il cinema.

Le riprese del film “Brianza” rappresentano dunque un’ulteriore occasione di visibilità per il territorio, capace di coniugare promozione culturale e valorizzazione del patrimonio locale.

Per qualche giorno, tra cineprese e troupe al lavoro, Venaria è diventata così parte di una storia cinematografica che racconta le contraddizioni del presente, trasformando uno dei suoi luoghi simbolici in una scena di cinema.

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