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Le idrovore del Chivassese si illuminano di tricolore per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Per l'iniziativa nazionale promossa da ANBI per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Domani il Canale Cavour si illumina di tricolore per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Domani il Canale Cavour si illumina di tricolore per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Giovedì 12 marzo anche il territorio del Chivassese sarà idealmente coinvolto nell’iniziativa nazionale delle idrovore illuminate di tricolore, promossa da ANBI per richiamare l’attenzione sul valore strategico dell’acqua e delle infrastrutture idrauliche. Un tema che riguarda da vicino un’area come Chivasso, crocevia di fiumi, canali irrigui e opere di bonifica che da decenni regolano l’equilibrio tra agricoltura, sicurezza idraulica e sviluppo del territorio.

Qui l’acqua non è un concetto astratto. Scorre nel Po, nella Dora Baltea e nella rete di canali irrigui che alimentano le campagne del Canavese e del Basso Monferrato, un sistema costruito nel tempo proprio grazie al lavoro dei consorzi di bonifica e delle opere idrauliche. Strutture spesso invisibili agli occhi dei cittadini ma decisive per gestire le piene, distribuire l’acqua nei periodi di siccità e mantenere produttiva una delle aree agricole più importanti del Piemonte.

L’iniziativa nazionale punta proprio a questo: ricordare che dietro la sicurezza del territorio e la disponibilità di acqua ci sono infrastrutture che richiedono manutenzione, investimenti e pianificazione. Un messaggio che risuona anche nel Chivassese, dove negli ultimi anni la crisi climatica ha alternato lunghi periodi di siccità a piogge violente, mettendo sotto pressione un sistema idraulico progettato per condizioni ormai cambiate.

Illuminare simbolicamente le idrovore con il tricolore significa dunque riportare al centro del dibattito pubblico una questione molto concreta: senza una gestione attenta delle risorse idriche e senza interventi sulle infrastrutture del territorio, anche aree storicamente ricche d’acqua come quella di Chivasso rischiano di trovarsi più fragili di quanto si pensi.

Idrovore tricolori e Giornata Mondiale dell’Acqua

Negli ultimi anni, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo), in tutta Italia prende forma un’iniziativa dal forte valore simbolico: la “Notte delle idrovore tricolori”. Promossa da ANBI, l’associazione nazionale dei consorzi di bonifica e irrigazione, l’iniziativa prevede che centrali idrovore, impianti idraulici e infrastrutture irrigue vengano illuminate con i colori verde, bianco e rosso per richiamare l’attenzione sul ruolo strategico dell’acqua e delle opere che ne regolano la gestione.

Per una notte, lungo tutta la penisola, questi impianti diventano simboli visibili di un sistema spesso poco conosciuto ma essenziale: la rete di bonifica e irrigazione che consente di difendere il territorio dalle alluvioni, distribuire acqua all’agricoltura e gestire le risorse idriche in un contesto sempre più segnato dalla crisi climatica. L’iniziativa – chiamata “Bagliori nella notte” – coinvolge consorzi di bonifica e irrigazione in tutte le regioni e vuole sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di investimenti nelle infrastrutture idrauliche e nella sicurezza del territorio.

Il collegamento con la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è diretto: la ricorrenza nasce per ricordare che l’acqua è una risorsa limitata e che la sua gestione richiede politiche pubbliche, infrastrutture e responsabilità collettiva. In questo quadro, l’illuminazione delle idrovore diventa una sorta di “monumento temporaneo” dedicato all’acqua e al lavoro dei consorzi che la gestiscono ogni giorno.

Il caso di Chivasso: il Canale Cavour in tricolore

In Piemonte, uno dei luoghi simbolo dell’iniziativa è l’edificio di presa del Canale Cavour a Chivasso, illuminato con il tricolore proprio in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua. L’evento è organizzato da ANBI Piemonte insieme al consorzio irriguo Est Sesia, il più grande d’Italia.

L’illuminazione non è casuale: proprio da qui nasce il Canale Cavour, una delle più importanti infrastrutture idriche del Paese, costruita nell’Ottocento per alimentare le risaie della pianura vercellese e novarese. Il canale prende l’acqua dal Po a Chivasso e si estende per circa 83 chilometri fino al Ticino, diventando uno dei pilastri dell’agricoltura irrigua del Nord Italia.

Accendere il tricolore su questa struttura significa quindi rendere visibile il ruolo storico e attuale di un’opera che ancora oggi regola l’equilibrio idrico di una vasta area agricola. Come hanno sottolineato i promotori dell’iniziativa, illuminare l’edificio di presa è un modo per rendere omaggio a un’infrastruttura fondamentale per l’agricoltura e la gestione dell’acqua nel Paese.

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