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Donne e libertà, la testimonianza dall’Iran arriva a Cirié

A Palazzo D’Oria l’incontro organizzato da Amnesty International per l’8 marzo con due attiviste iraniane

Donne e libertà, la testimonianza dall’Iran arriva a Cirié

Donne e libertà, la testimonianza dall’Iran arriva a Cirié

La voce delle donne iraniane è arrivata fino a Cirié, portando con sé storie di coraggio, repressione e diritti negati. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la sezione locale di Amnesty International, con il patrocinio della Città di Cirié, ha organizzato venerdì sera a Palazzo D’Oria un incontro pubblico dedicato alla situazione dei diritti civili in Iran.

Protagoniste della serata sono state Flora Ahadizadeh, attivista per i diritti umani, e Shahin Hesse, pittrice e gallerista, entrambe iraniane. Davanti a un pubblico numeroso e attento, le due relatrici hanno raccontato la realtà di un Paese dove per molte donne libertà e diritti restano ancora fortemente limitati.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali della consigliera alla Cultura Domenica Calza e del presidente della sezione locale di Amnesty International, Ernesto Scalco, che hanno sottolineato l’importanza di momenti di confronto e testimonianza su temi che riguardano i diritti umani a livello globale.

Nel corso della serata le due attiviste hanno ripercorso la storia recente dell’Iran, soffermandosi in particolare sulle difficoltà vissute dalle donne e dalle minoranze religiose ed etniche. Un racconto intenso che ha toccato anche le proteste degli ultimi anni e le conseguenze che molte attiviste e cittadini iraniani hanno dovuto affrontare per aver chiesto maggiore libertà e diritti.

Le testimonianze hanno evidenziato come, nel Paese, le donne si trovino ancora oggi a fare i conti con restrizioni profonde nella vita sociale, politica e culturale. Un sistema che limita l’accesso a molte libertà fondamentali e che colpisce in modo particolare chi decide di esporsi pubblicamente per chiedere cambiamenti.

Molti passaggi degli interventi hanno suscitato emozione e partecipazione tra il pubblico presente. Racconti personali, storie di repressione ma anche di resistenza civile hanno contribuito a rendere l’incontro uno dei momenti più intensi del programma cittadino dedicato all’8 marzo.

La serata si inserisce infatti nel calendario di iniziative promosse dalla città per la Giornata Internazionale della Donna. Come ha ricordato anche la sindaca Loredana Devietti, l’appuntamento di Palazzo D’Oria rappresenta uno dei momenti centrali del percorso di riflessione avviato sul tema dei diritti e dell’uguaglianza.

Il programma proseguirà nei prossimi giorni con altri appuntamenti pubblici, fino alla serata conclusiva prevista martedì 10 marzo nella Sala consiliare, dove si terrà l’evento finale del ciclo di iniziative dedicate all’8 marzo.

Un percorso che l’amministrazione comunale e le associazioni del territorio hanno voluto costruire non solo come momento celebrativo, ma soprattutto come occasione per riflettere sul significato dei diritti e sulla condizione delle donne nel mondo.

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