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Endometriosi, fino a 3 milioni di donne colpite in Italia: a Venaria arriva la panchina gialla della consapevolezza

Inaugurata il 6 marzo la panchina simbolo di informazione e consapevolezza sulla malattia che colpisce milioni di donne. Con un QR code per conoscere la patologia e un progetto nazionale che punta su prevenzione e sensibilizzazione.

Endometriosi, fino a 3 milioni di donne colpite in Italia: a Venaria arriva la panchina gialla della consapevolezza

Una panchina gialla per fermarsi, sedersi e soprattutto informarsi. Da venerdì 6 marzo 2026 piazza Pettiti, a Venaria Reale, ospita l’Endopank, simbolo di sensibilizzazione sull’endometriosi, una patologia cronica e spesso invalidante che in Italia riguarda circa tre milioni di persone. Si verifica quando il tessuto simile a quello che riveste l’utero cresce al di fuori della cavità uterina, provocando infiammazione e dolore. Può causare dolori pelvici intensi, disturbi durante il ciclo mestruale e, in alcuni casi, problemi di fertilità.

L’inaugurazione della panchina si è svolta nel primo pomeriggio con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Fabio Giulivi, degli assessori Paola Marchese e Marta Santolin, della consigliera regionale Paola Antonetto, della ginecologa Marilena Cozzarella, di Debora Di Bin, tutor piemontese dell’associazione promotrice, e di Alberto Buono, presidente del Corpo Musicale Giuseppe Verdi.

La panchina, dipinta di giallo, vuole essere un punto di informazione. Sulla struttura è stata infatti installata una targa con un QR code che, una volta inquadrato con lo smartphone, rimanda a un video nel quale un medico spiega in modo semplice che cos’è l’endometriosi, una malattia ancora oggi poco conosciuta e spesso sottovalutata.

Le stime parlano di una persona su sette colpita da questa condizione, che può avere conseguenze anche molto pesanti sulla qualità della vita.

L’iniziativa nasce dal progetto “Sediamoci sul giallo Endopank”, promosso dall’associazione La Voce di una è la Voce di tutte ODV, realtà attiva nella sensibilizzazione e nell’informazione sulla patologia.

L’organizzazione è stata fondata a Vercelli il 26 aprile 2021 per iniziativa della presidente Vania Mento e della vicepresidente Alessia Astolfi. Da allora il progetto delle panchine gialle ha preso rapidamente piede: oggi se ne contano oltre 360 in tutta Italia e circa cinquanta anche in Francia.

Inaugurata l'Endopank a Venaria Reale 

A Venaria la realizzazione ha coinvolto anche il tessuto associativo locale. La tinteggiatura della panchina è stata curata dal Corpo Musicale Giuseppe Verdi nell’ambito del progetto comunale “Beni Comuni”, che promuove la partecipazione dei cittadini alla cura degli spazi pubblici.

Non è un caso che l’Endopank sia stata collocata proprio in piazza Pettiti. Negli anni questo spazio è diventato una sorta di “piazza della sensibilizzazione”: qui si trova il giardino di AVIS, sono state organizzate iniziative della campagna Prevenzione Serena con mammografie gratuite e già è presente una panchina viola dedicata alla fibromialgia. Un luogo che, di fatto, si sta trasformando in un punto di riferimento cittadino per i temi della prevenzione e della salute.

Dietro l’impegno locale c’è anche una storia personale. Debora Di Bin, referente per il Piemonte dell’associazione promotrice, convive con l’endometriosi da vent’anni. La sua esperienza è stata segnata da una diagnosi tardiva: un ritardo che, secondo i dati disponibili, può arrivare anche a sette o dieci anni dall’insorgenza dei primi sintomi. Da qui la scelta di trasformare la propria esperienza in attività di volontariato e informazione, con l’obiettivo di ridurre i tempi di diagnosi e aiutare le nuove generazioni a riconoscere prima la malattia.

L’associazione porta avanti anche il progetto “La Voce dell’endometriosi”, con incontri informativi nelle scuole, nelle comunità di recupero, negli istituti penitenziari femminili e minorili, oltre che nelle società sportive e nelle attività commerciali. Alla sensibilizzazione si affianca un servizio di supporto diretto: il Telefono Giallo (numero verde 800 189 411), attivo dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, dedicato alle persone che convivono con la patologia e alle loro famiglie.

Un segno piccolo, quello della panchina in piazza Pettiti, ma pensato per lasciare traccia nel tempo. Perché informazione e consapevolezza restano ancora oggi gli strumenti più efficaci per combattere una malattia che troppo spesso rimane invisibile.

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