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Negli ospedali piemontesi la cura passa dalla ricerca: Rivoli laboratorio d’innovazione sanitaria

Dalla chirurgia oncologica alla cardiologia, fino alla rianimazione: l’Asl To3 protagonista in studi internazionali

Negli ospedali piemontesi la cura passa dalla ricerca

Negli ospedali piemontesi la cura passa dalla ricerca: Rivoli laboratorio d’innovazione sanitaria

La ricerca non è un laboratorio lontano dai pazienti. È corsia, sala operatoria, ambulatorio. È cura quotidiana che si misura con i dati, con i protocolli, con il confronto internazionale. In Piemonte la sfida si chiama “Curarsi con la ricerca”, la rubrica promossa dalla Regione insieme al DAIRI Regionale per raccontare come l’innovazione scientifica entri concretamente nelle Aziende sanitarie e migliori la qualità delle prestazioni.

Tra le realtà più attive c’è l’Asl To3, che conferma un ruolo di primo piano nella ricerca clinica nazionale e internazionale, con un coinvolgimento trasversale di più specialità, in particolare all’Ospedale di Rivoli. Chirurgia, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione: ambiti diversi, un unico obiettivo, produrre evidenze scientifiche capaci di tradursi in cure più sicure e personalizzate.

La Chirurgia Generale di Rivoli, diretta da Mauro Garino, partecipa allo studio prospettico multicentrico CROSCO, dedicato alla gestione dell’occlusione intestinale da tumore del colon sinistro. Un tema delicato, spesso affrontato in urgenza. La ricerca mette a confronto due strategie: l’intervento chirurgico immediato e il posizionamento di uno stent endoscopico seguito da operazione programmata. L’obiettivo è valutare l’impatto sulle complicanze, sulla necessità di stomia e sulla qualità di vita dei pazienti. I dati preliminari indicano che un approccio più calibrato può ridurre le conseguenze a lungo termine e migliorare il decorso post-operatorio, confermando l’importanza di scelte terapeutiche sempre più personalizzate.

Sul fronte cardiovascolare, la Cardiologia di Rivoli, guidata da Ferdinando Varbella, è coinvolta nello studio MILOS, che analizza l’efficacia dell’acido bempedoico, da solo o in associazione con ezetimibe, nei pazienti con ipercolesterolemia. I risultati raccolti nella pratica clinica mostrano una riduzione significativa e stabile del colesterolo Ldl, aprendo nuove prospettive per chi non raggiunge i target con le terapie tradizionali o non tollera le statine. Un passo avanti nella lotta contro uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

La dimensione internazionale emerge con forza nello studio STARGATE, che coinvolge oltre 200 centri in più di 30 Paesi. L’Anestesia e Rianimazione di Rivoli, diretta da Michele Grio, contribuisce all’analisi dell’incidenza reale degli eventi avversi nella gestione delle vie aeree, in sala operatoria e fuori. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei pazienti e aggiornare le linee guida sulla base di dati globali e condivisi.

Il progetto regionale punta a valorizzare il lavoro delle singole Aziende sanitarie e degli IRCCS presenti sul territorio, sottolineando il ruolo del DAIRI-R nella governance della ricerca. Ogni settimana un’esperienza diversa, per raccontare come l’innovazione non sia un capitolo astratto, ma una leva concreta per costruire un sistema sanitario moderno, fondato su metodo scientifico e collaborazione.

In Piemonte la ricerca non è un lusso accademico. È parte integrante della cura. E passa, ogni giorno, dalle mani dei professionisti che trasformano i protocolli in percorsi terapeutici migliori.

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