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Incidente a Miami, 120 mila dollari per trasferirlo in ospedale a Ivrea: l’appello per Emanuele

Emanuele Giacoletto, 49 anni, in coma dopo un incidente in scooter in Florida. L’assicurazione americana interrompe la copertura: servono fondi per l’aereo ambulanza

Incidente a Miami, 120 mila dollari per trasferirlo in ospedale a Ivrea: l’appello per Emanuele

Incidente a Miami, 120 mila dollari per trasferirlo in ospedale a Ivrea: l’appello per Emanuele

Un incidente in scooter a Miami, un trauma cranico devastante, un arresto cardiaco. Emanuele Giacoletto, 49 anni, originario di Castellamonte, è vivo per un soffio. Ma la battaglia, oggi, non è solo clinica. È economica. E burocratica.

Da due mesi sua madre, Mariangela Frigieri, aspetta di riportarlo a casa, in Italia. In Canavese. Dove almeno la parola “cura” non è legata a un tetto di spesa.

L’incidente è avvenuto ai primi di dicembre, sulle strade della Florida. Uno schianto autonomo contro un muro. Poi il buio. Gli interventi chirurgici d’urgenza. Il cuore che si ferma e riparte. La madre racconta che Emanuele è andato in arresto cardiaco e che i medici sono riusciti a salvarlo per miracolo, ma che, viste le sue condizioni, è stato giudicato irrecuperabile. Una valutazione che ha segnato l’inizio di un altro calvario.

Emanuele vive negli Stati Uniti dal 2000. A Miami ha costruito la sua vita, si è sposato, ha un figlio di otto anni. Prima aveva lavorato nei bar e nei locali del Torinese, poi l’esperienza a Disneyworld gli aveva aperto le porte di un futuro diverso. Era sempre stato estremamente autonomo, sottolinea la madre, ed è devastante pensare che possa aver perso tutto in un attimo.

Negli Stati Uniti la sanità funziona, ma solo finché l’assicurazione copre le spese. Mariangela Frigieri spiega che, secondo la compagnia, il tetto massimo previsto è stato superato e per questo la copertura si è interrotta. Il trasferimento in un centro specializzato ha garantito un’assistenza minima, a fronte di un costo di mille dollari al giorno, somme che la famiglia dovrà comunque rimborsare.

Nel frattempo sono emersi piccoli segnali di miglioramento clinico. Ed è proprio per questo che la famiglia ha deciso di tentare il rientro in Italia.

Un’operazione complessa. Servono autorizzazioni, coordinamenti sanitari, disponibilità di mezzi. E soprattutto una cifra enorme: 120 mila dollari per un aereo ambulanza attrezzato, con medici e infermieri a bordo, in grado di coprire la tratta Miami-Caselle in sicurezza. Soldi già anticipati attraverso prestiti.

La madre osserva che quando si parla di cure sanitarie spesso non ci si rende conto della fortuna di vivere in un Paese come l’Italia. Sostiene che ciò che è accaduto a suo figlio potrebbe succedere a chiunque, ma che la vera differenza sta nel modo in cui si viene assistiti nel momento dell’emergenza.

Una volta atterrato a Torino, Emanuele sarà trasferito all’ospedale di Ivrea e successivamente in una struttura riabilitativa. La strada sarà lunga. Ma almeno sarà vicino ai suoi affetti.

Accanto all’appello per il bonifico diretto, la famiglia ha attivato anche una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, dal titolo Sostieni la ripresa di Emanuele dopo l’incidente. La campagna è stata creata per sostenere Emanuele e i suoi familiari in un momento che richiederà cure estese e un lungo periodo lontano dal lavoro, con un impatto economico pesantissimo.

Nella descrizione si spiega che l’iniziativa è pensata per essere condivisa in modo riservato tra amici, colleghi e persone vicine alla famiglia, non come campagna virale. Si sottolinea che accettare un sostegno economico è stata una scelta dolorosa, ma ormai inevitabile, e che discrezione e rispetto della privacy restano fondamentali, soprattutto per la moglie Adriana e per il piccolo Mattia.

La risposta, finora, è stata concreta: 39.588 dollari già raccolti sulla piattaforma. Una cifra importante, ma ancora lontana dall’obiettivo necessario per coprire il costo del volo sanitario e le spese accumulate in queste settimane.

Chi desidera contribuire può farlo anche attraverso la pagina dedicata su GoFundMe al seguente link. Titolo della campagna: Sostieni la ripresa di Emanuele dopo l’incidente).

Resta attiva anche la possibilità di donare tramite bonifico all’Iban IT94 M030 6930 3001 0000 0006 302, intestato a Mariangela Frigieri, causale Donazione per Emanuele.

Emanuele tornava ogni estate a Sant’Anna Boschi per trascorrere le vacanze con la madre. Un legame con il territorio mai interrotto.

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