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Il Canavesano imbruttito

Solo gli sfigati prendono grandi decisioni quando le cose vanno male

Respinto l’emendamento sulle “donne biologiche” e via libera al riconoscimento delle donne trans in tutte le politiche UE: mentre guerra, crisi economica e declino sociale avanzano, l’Europarlamento riscrive natura e priorità

Solo gli sfigati prendono grandi decisioni quando le cose vanno male

Douglas Coupland

Douglas Coupland, scrittore, giornalista, saggista e drammaturgo canadese, quasi mio coetaneo, ha scritto: “Solo gli sfigati prendono grandi decisioni quando le cose vanno male” e credo che quanto deciso dal Parlamento Europeo in data 12 febbraio 2026 confermi in pieno il pensiero di Coupland. Senza girarci troppo intorno, solo pochi giorni fa, mentre continua ininterrotto il genocidio del popolo palestinese ad opera del “pacifico” e “simpatico” Stato ebraico di Israele; mentre è già finito nel dimenticatoio il colpo di Stato organizzato e portato a termine in Venezuela dai nostri “amiconi” americani e mentre a Cuba, sempre per “merito” degli allegri yankee è in corso una vera e propria “Apartheid” economica, i nostri baldi e illuminati europarlamentari, in rappresentanza dei 27 Stati che a Bruxelles li hanno mandati in rappresentanza degli interessi dei cittadini dell’Unione, hanno pensato bene di respingere un emendamento che specificava che “solo le donne biologiche possono rimanere incinte”. Sono riusciti a farlo con il voto contrario di 233 europarlamentari contro 200 favorevoli all’emendamento e 107 astenuti. Nella stessa data l’Europarlamento, decisamente “utile”, addirittura “necessario” alle nostre vite e al nostro benessere, con 340 voti favorevoli, 141 contrari e 68 astenuti ha riconosciuto le “donne trans” come “donne” in tutte le politiche dell’Unione Europea. 

Ora, va bene tutto, se uno o una hanno dei problemi credo sia giusto che li risolvano, ma se i loro problemi, palesemente di natura mentale e culturale, diventano legge e quindi un problema per tutti, direi, visti gli oltre 200 miliardi di euro sperperati, presi dalle nostre tasche per aiutare l’Ucraina in una guerra persa in partenza contro la Russia, che è arrivato il momento, non di stare a discutere di “debito unico europeo”, ma di impacchettare tutto ciò che è nostro e di tornare ad essere Italia prima che sia troppo tardi, prima che inglesi, francesi e tedeschi ci trascinino in una guerra devastante contro la Russia.

Tornando però al voto dei nostri “saggi” e “istruiti” europarlamentari, ora qualcuno dovrà andare a spiegargli che solo chi nasce donna, così come mi pare abbia voluto Dio e non Bill Gates, Jeffrey Epstein o qualche “politico” o “scienziato” squinternato, può rimanere incinta. Non è una questione di partito, di fede politica, di linguaggio o di diritto e non è nemmeno una questione identitaria, discriminatoria o di civiltà, è una fatto. Un fatto che non può essere stravolto o cambiato con un voto da una manica di sfigati, tanto quelli che hanno respinto l’emendamento quanto e forse di più, quelli che sono anche riusciti ad astenersi. Va bene che veniamo dalla “stagione” del “vaccino anti covid” obbligatorio, che ci avrebbe voluti tutti obbedienti e smaniosi di rottamare  l’intelletto umano sull’altare del “dio pagano” chiamato “scienza”, ma qui si è andati notevolmente oltre, fino al punto in cui la maggioranza degli europarlamentari si è rifiutata di ribadire un dato elementare della realtà biologica, così, tra realtà materiale e ingegneria lessicale, si è evidenziata un’Unione Europea che sembra non sapere più cos’è un uomo o una donna, un’Unione Europea figlia di un tempo in cui perfino nominare l’evidenza diventa controverso.

In tutto questo maleodorante letamaio non potevano mancare le parole della Vicepresidente della Commissione Europea, Keja Kallas, che ha rassicurato: “L’Europa non sta perdendo i suoi valori, andiamo avanti”, poi, cosa conta se la Kallas è la stessa persona che un giorno sì e l’altro pure ci narra di un’Ucraina in procinto di vincere la guerra, di una Russia prossima al default economico, dei cetrioli che a Mosca hanno raggiunto prezzi esagerati, insomma, cosa conta se a dettare legge in Europa, quindi in Italia, è una manipolo di sfigati decerebrati?!

A quanto pare poco o niente, succede di tutto, ma sembra che alla fine le cose vadano bene così, ma per chiudere, tanto per ricordare a chi legge come vanno le cose in Italia, nell’Italia feudo americano inserita nell’Unione Europea, da noi i cetrioli ancora ce li possiamo permettere, forse perché presto, in onore della “scienza”, qualcuno verrà a spiegarci che non facendone solo un uso alimentare possono risultare propedeutici allo scarico dello stress e delle frustrazioni perché da noi, unico Paese al mondo, si paga più il diesel della benzina; gli affitti mangiano, quando va bene, la metà dello stipendio; la sanità pubblica è a pezzi e sono sempre di più quelli che non hanno la possibilità economica per curarsi; la giustizia è solo più per chi se la può permettere; le bollette, luce, gas e acqua, sono completamente fuori controllo; le tasse, soprattutto quelle indirette, che colpiscono tutti indipendentemente dal reddito, sono un’insulto, un vero e proprio “pizzo” da pagare obbligatoriamente in cambio di niente, nemmeno della protezione minima; il sistema educativo, dalle scuole all’università, sembra vivere in una bolla, distante anni luce dal mondo reale; gli stipendi, rapportati al costo della vita, sono fra i più bassi al mondo; i contratti di lavoro sono quasi totalmente precari; le nascite sono ai minimi storici; la politica, tutta, continua a promettere interventi e riforme senza mai fare nulla di concreto se non peggiorare la situazione. Si va avanti a colpi di emergenze, bonus, promesse e spot pubblicitari, mentre dilapidiamo presente e futuro in aiuti all’Ucraina; mentre siamo riusciti a trasformare un Paese amico come la Russia in un Paese nemico; mentre l’informazione è sempre più deviata e mentre aspettiamo il primo parto di un uomo diventato donna, mangiando cetrioli nella “religiosa” attesa che qualcuno di importante venga a dirci e spiegarci quale altro uso farne. Certamente non si aspetta uno qualunque, per capirci, serve uno alla Draghi, uno che, tanto per non dimenticare, voleva dare il colpo di grazia alla Russia sollecitando gli italiani a spegnere i condizionatori e le istituzioni a chiudere le fontane. Serve uno come Lui, un super uomo, ma anche una super donna o un super trans, insomma, non importa il sesso, l'importante e che sia padrone o padrona della "scienza" e della "finanza" perché, se è vero che da noi i cetrioli costano meno che a Mosca, la cosa importante è che il loro uso alternativo non diventi troppo doloroso.

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