Cerca

Attualità

Delia travolge i teatri dopo X Factor: «Voglio portare la Sicilia nel mondo, non solo carrettini e cannoli»

La cantautrice catanese tra 23 mila biglietti in 30 giorni, Sanremo con Serena Brancale e un manifesto identitario che sfida i pregiudizi

Delia

Delia (dal profilo IG)

Da X Factor ai teatri sold out in tutta Italia. Delia, ventisettenne catanese e finalista del talent di Sky, accelera e raccoglie i frutti di anni di studio e gavetta. Diplomata al Conservatorio, ha venduto 23.000 biglietti in meno di 30 giorni, numeri rilevanti per una debuttante. E nel suo percorso c’è già anche il palco dell’Ariston, nella serata dei duetti al Festival di Sanremo, chiamata da Serena Brancale.

«In questi mesi è successo qualcosa di magico, non mi aspettavo una risposta così massiccia da parte del pubblico. All'interno del talent mi sono costruita un mio spazio all'interno di X Factor, uno spazio così solido da rimanere tale anche fuori», racconta la musicista e cantautrice. Una cifra stilistica precisa la rende riconoscibile: il recupero delle tradizioni della sua terra. Anche nel disco a cui sta lavorando, in uscita entro l’anno, «porto la mia personalità artistica».

Nessun timore di essere incasellata in un genere. «Sono Delia, sono siciliana: non lo vedo come un limite. Il mio essere siciliana è un manifesto, che parla di un rapporto con le proprie radici che è culturale e anche umano. L'uso della lingua siciliana nella mia musica è una scelta di stile e non lo vedo come un limite - spiega all'ANSA la giovane artista -: cerco di utilizzarla in un modo sempre diverso, dimostrando come possa avere il suo posto anche nel pop e nel rap, non solo nel folk. Voglio scardinare i preconcetti. Come riuscì a fare Pino Daniele con il napoletano. Verso la mia terra ho tanto amore, ma so bene che non ti regala niente e le cose bisogna guadagnarsele».

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Delia Buglisi (@deliabuglisi)

L’obiettivo è chiaro e dichiarato. «Portare la Sicilia in giro per il mondo. Non quella dei carrettini o dei cannoli: siamo quello, ma anche tantissimo altro. Non è una terra così arretrata, e ha un modo di reiventarsi sempre nuovo». Una visione identitaria che non ignora le difficoltà dell’industria musicale, soprattutto per le donne. «A guardare le classifiche è evidente che le donne rappresentano una porzione minore degli ascolti. è una questione culturale. È più facile che le donne incappino nelle critiche, quasi mai legate all'aspetto artistico - rispetto ali uomini. Anche io ne ho ricevute, ma faccio orecchie da mercante».

C’è poi un altro stereotipo da scardinare: quello degli artisti usciti dai talent. «Io sono grata a X Factor per la vetrina che è stato e per avermi permesso di raggiungere il grande pubblico in maniera molto veloce, oltre che per avermi insegnato a gestire l'ansia. I talent vengono spesso visti come macchine che producono artisti dimenticati velocemente. Io sono idealista e credo che i preconcetti si smontano solo facendo certe cose».

La paura che le luci possano spegnersi esiste. «E allora cerco di vivermi le cose day by day, step by step. Ora ci sono questi teatri sold out e me li voglio godere: magari potrebbe essere l'ultima volta. A domani pensa Dio, diceva mia nonna». Sullo sfondo c’è ancora Sanremo. «È un doppio sogno che si avvera: salire su quel palco e al fianco di Serena, di cui sono fan da anni. Andare in gara? Chi non lo vorrebbe? È il sogno di ogni cantante, ma ora non ci voglio pensare».

Da stasera parte dagli Arcimboldi di Milano il “Sicilia Bedda Tour”, dal titolo del singolo presentato a dicembre. Poi il 20 febbraio a Torino, l’1 marzo a Palermo, il 13 e il 29 marzo a Roma, il 28 marzo a Napoli. In estate sarà il 21 giugno a Palermo, il 3 luglio a Pescara, il 10 luglio a Taormina, il 31 luglio a Porto Recanati, il 7 agosto a Termoli e il 9 agosto a Sabaudia.

Una corsa lanciata, tra identità, orgoglio e ambizione internazionale. Con una convinzione che non lascia spazio a mezze misure: la Sicilia non è folklore da cartolina, ma un linguaggio musicale pronto a viaggiare lontano.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori