AGGIORNAMENTI
Cerca
Carnevale di Ivrea
30 Gennaio 2026 - 12:13
Carri da getto, problemi con l’alcol: a terra anche il commercialista della Fondazione?
Sarà Manuel Mantovani secondo conducente dei “seguaci di re Arduino”e, toh guarda commercialista della Fondazione dello Storico Carnevale d’Ivrea, a dover difendere il suo “Tiri a quattro” da un regolamento sui carri da getto che rischia di escludere lui e un bel gruppo di tiratori dalla battaglia delle arance. Non per colpa sua, s'intende.
Il regolamento approvato il 25 giugno 2025 prevede infatti requisiti stringenti per i conducenti, a partire dall’assenza, negli ultimi cinque anni, di procedimenti penali in corso o di condanne passate in giudicato per guida in stato di ebbrezza. Una norma introdotta con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nella conduzione dei carri, lungo percorsi aperti alla circolazione e affollati da pubblico e turisti.
Tra i casi finiti sotto la lente c’è, infatti, quello riguardante Roberto Viretto, primo conducente dei “seguaci di re Arduino”. Viretto ha presentato l’autodichiarazione prevista dal regolamento, attestando di non avere procedimenti penali in corso né condanne definitive per guida in stato di ebbrezza negli ultimi cinque anni. Tuttavia risulta imputato per guida in stato d’ebbrezza per un episodio avvenuto il 25 aprile 2023 a Lessolo.

L’incidente si è verificato (ironia della sorte) mentre Viretto si trovava alla guida di una carrozza: il mezzo si è ribaltato, coinvolgendo anche la moglie. I successivi accertamenti avrebbero rilevato un tasso alcolemico di circa 2,4 grammi per litro di sangue. Per quella vicenda è previsto un procedimento giudiziario, con udienza già fissata a fine febbraio.
Tutto chiaro? C’è da aggiungere che il controllo è affidato alla polizia locale che aggiunge questa mansione alle tante a cui si deve già occupare….
Come spiega il comandante Paolo Molinario, soprannominato da alcuni “San Paolo” l’attività di verifica sarà necessariamente circoscritta.
«Controlleremo solo i primi conducenti, non tutti i conducenti. A pochi giorni dall’inizio del Carnevale non sarebbe possibile fare diversamente». L’attenzione sarà rivolta in particolare alla documentazione prevista dal regolamento: «Andremo a verificare le patenti di guida dei veicoli a motore, il brevetto per la conduzione dei carri trainati da cavalli e le autodichiarazioni relative all’assenza di procedimenti penali o condanne definitive. Non mi prendo il mal di pancia di guardare la certificazione sanitaria e mi auguro che sia già stata acquisita dalla Fondazione».
Sul punto, Molinario è netto: «Se una persona non ha i requisiti per poter condurre un carro da getto e ha un procedimento penale in corso, non può farlo. A me non interessa andare a cercare il passato, ma se uno dichiara di non avere posizioni giuridiche pendenti e invece le ha, si tratta di falsa autocertificazione». La polizia locale sta inoltre effettuando accertamenti presso gli uffici giudiziari per verificare i casellari giudiziari personali dei conducenti dei tiri a quattro e delle pariglie.
Il regolamento, all’articolo 6, è chiaro. Per svolgere il ruolo di conducente è necessario, tra le altre cose, essere iscritti all’Associazione Albo Conducenti, essere maggiorenni, avere un certificato medico sportivo valido, possedere una patente di guida in corso di validità non sospesa o revocata, non avere procedimenti penali in corso o condanne definitive negli ultimi cinque anni per guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di stupefacenti o per maltrattamento di animali, e possedere il cosiddetto brevetto attacchi rilasciato da un ente che preveda anche un esame pratico.
Per i tiri a quattro le regole sono ancora più stringenti. Il primo conducente può trainare solo se è stato conducente per almeno cinque anni. In caso di impedimenti il secondo conducente, senza gli stessi requisiti, non può sostituire il primo e il carro viene di fatto bloccato.
Esiste però un’ulteriore possibilità: se il carro rinuncia al "tiro a quattro", può partecipare come "pariglia", con requisiti differenti. Una scelta che, però, cambia radicalmente l’impostazione del carro e della squadra.
La Fondazione dello Storico Carnevale d’Ivrea, va ricordato, non è composta da pubblici ufficiali e non ha strumenti per verificare direttamente eventuali precedenti penali. Il sistema si basa sulla raccolta delle autodichiarazioni, che si presume vengano rese in buona fede.
Ora saranno gli accertamenti avviati dalla polizia locale a stabilire se le condizioni previste dal regolamento siano state rispettate e se il Tiri a quattro potrà effettivamente prendere parte alla battaglia delle arance.
IL REGOLAMENTO: CLICCA
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.