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Costume e società
29 Gennaio 2026 - 13:49
Sanremo 2026 è ormai alla porte, ma che fine hanno fatto i Santi Francesi?
Alla vigilia di Sanremo 2026, mentre l'attenzione è tutta rivolta su nomi nuovi e ritorni annunciati, c’è una domanda che circola soprattutto tra gli addetti ai lavori e tra i fan del Festival: che fine hanno fatto i Santi Francesi? Perché se ne parla poco, quasi nulla, rispetto a qualche anno fa? E cosa resta oggi di quel duo che aveva vinto X Factor e calcato il palco dell’Ariston?
I Santi Francesi, duo formato da Alessandro De Santis e Mario Lorenzo Francese, arrivano da Ivrea e portano nel nome la sintesi dei loro cognomi. Prima di diventare un progetto conosciuto a livello nazionale, erano The Jab, band cresciuta tra locali, concorsi e palchi piemontesi. Una gavetta lunga, culminata anche nell’apertura di un concerto di Luciano Ligabue, prima del cambio di identità e di una progressiva maturazione artistica.
La svolta arriva nel 2022, con la vittoria a X Factor. È il momento del massimo slancio mediatico: passaggi televisivi, interviste, attenzione costante. A quella visibilità segue una fase di consolidamento, con l’uscita dell’EP In fieri e un primo tour. Un percorso che li porta, nel 2024, al Festival di Sanremo, dopo il passaggio da Sanremo Giovani con il brano Occhi tristi. All’Ariston presentano L’amore in bocca, chiudendo la gara al diciottesimo posto.
È proprio da lì che, per molti osservatori, inizia una percezione di “assenza”. Non perché il duo si fermi, ma perché il rumore attorno a loro si abbassa drasticamente. Finito Sanremo, i Santi Francesi non scompaiono. Anzi. Nei mesi successivi portano avanti un progetto live particolare, Piccole liturgie musicali, con concerti in chiese sconsacrate e spazi non convenzionali. Seguono un tour estivo 2024 e un club tour tra autunno e inverno, toccando diverse città italiane.
Sul fronte discografico, il lavoro prosegue. Nel giugno 2024 esce Tutta vera, seguito in autunno da Ho paura di tutto, brano che anticipa l’EP Potrebbe non avere peso, pubblicato l’8 novembre dello stesso anno. Nuova musica, nuovi concerti, una continuità che però resta in gran parte fuori dal circuito mediatico generalista.
Il punto, allora, non è l’assenza, ma il cambio di fase. Dopo i picchi garantiti dai talent e da Sanremo, l’attenzione dei grandi media si sposta altrove, seguendo la logica della novità continua. Chi non torna immediatamente su quei palchi finisce, spesso, in una zona meno illuminata. È una dinamica frequente nella musica italiana contemporanea, soprattutto per artisti che scelgono di lavorare su un percorso più coerente e meno legato all’hype.
Alla vigilia di Sanremo 2026, non risultano annunci ufficiali di una nuova partecipazione dei Santi Francesi al Festival, né comunicazioni su singoli imminenti. Ma ridurre il loro percorso a un “silenzio” sarebbe fuorviante. Il duo continua a produrre musica, a esibirsi dal vivo e a costruire un’identità che sembra sempre meno dipendente dai grandi eventi televisivi.
Forse è proprio questo il dato più interessante che resta oggi dei Santi Francesi: non una parabola interrotta, ma una scelta — consapevole o meno — di stare dentro la musica senza inseguire continuamente il centro della scena. In un panorama che brucia artisti a velocità crescente, anche questo è un segnale da leggere con attenzione.

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