Tre patologie oncologiche diverse, localizzate in distretti differenti dell’addome, affrontate e trattate in un’unica seduta operatoria. È quanto avvenuto all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, dove un’équipe multidisciplinare ha eseguito con successo un intervento combinato su una paziente ultraottantenne, sottoposta contemporaneamente al trattamento di una neoplasia del colon, di un tumore renale e di una voluminosa lesione ovarica.
Un’operazione complessa, resa ancora più delicata dall’età avanzata della paziente, che ha richiesto una pianificazione accurata e la collaborazione stretta tra chirurghi generali, urologi, anestesisti e personale infermieristico altamente specializzato. La scelta è ricaduta su un approccio laparoscopico mini-invasivo, capace di ridurre l’impatto chirurgico complessivo e di evitare tre interventi separati, con tutto ciò che questo avrebbe comportato in termini di stress fisico, tempi di recupero e rischi anestesiologici.
«La complessità del caso era legata non solo alla presenza simultanea di tre patologie oncologiche, ma anche all’età della paziente», spiega Maria Carmela Giuffrida, direttrice della Chirurgia generale. «Proprio per questo abbiamo optato per un unico intervento mini-invasivo, che ha consentito di ridurre il trauma chirurgico, migliorare il controllo del dolore e accelerare il recupero post-operatorio».
L’operazione si è svolta senza complicanze e il decorso successivo è stato definito regolare. Fondamentale anche l’applicazione di un protocollo di riabilitazione precoce, che ha permesso alla paziente di recuperare più rapidamente la mobilità e le funzioni di base, riducendo i tempi di degenza e il rischio di complicazioni tipiche dell’età avanzata.
Il risultato, sottolinea il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni, non è casuale: «È il frutto di volumi chirurgici elevati e di una consolidata esperienza nella chirurgia mini-invasiva avanzata. Il Cardinal Massaia è oggi una realtà di riferimento, capace di affrontare anche casi ad altissima complessità».
I numeri confermano questo posizionamento. Solo nel 2025, la Chirurgia generale dell’ospedale astigiano ha eseguito 1.526 interventi, di cui 446 in emergenza. Dati che collocano il Cardinal Massaia al quinto posto in Piemonte per interventi sul tumore del colon, secondo il Piano nazionale esiti, uno degli indicatori più significativi per valutare qualità ed efficacia delle cure.
L’intervento su una paziente ultraottantenne con tre diagnosi oncologiche simultanee rappresenta così non solo un successo clinico, ma anche un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla sanità astigiana: investire su competenze, integrazione tra specialità e tecniche meno invasive per garantire cure sempre più personalizzate, anche nei casi più complessi. Un esempio concreto di come l’innovazione organizzativa e chirurgica possa tradursi in benefici reali per i pazienti, indipendentemente dall’età.