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Quando il freddo diventa una minaccia per la vita: Torino si stringe attorno ai senza dimora con l’appello della Croce Rossa

Sabato 31 gennaio la sede di via Bologna diventa punto di solidarietà per proteggere chi vive senza un riparo nella morsa dell’inverno

Quando il freddo diventa una minaccia

Quando il freddo diventa una minaccia per la vita: Torino si stringe attorno ai senza dimora con l’appello della Croce Rossa

Torino si prepara ad affrontare una delle settimane più rigide della stagione e, mentre le temperature scendono costantemente sotto lo zero, la fragilità di chi vive per strada emerge con tutta la sua drammatica urgenza. È in questo contesto che il Comitato di Torino della Croce Rossa Italiana ha annunciato una raccolta straordinaria di coperte, piumoni e sacchi a pelo, rivolta a tutti i cittadini che desiderano dare un contributo concreto per alleviare le difficoltà delle persone senza dimora.

L’appuntamento è fissato per sabato 31 gennaio, dalle ore 14 alle ore 18, presso la sede della Croce Rossa in via Bologna 171. In quelle quattro ore i volontari accoglieranno le donazioni — esclusivamente materiali in buono stato — che saranno poi rapidamente distribuite tramite le Unità di Strada durante i servizi notturni, ovvero i turni in cui le squadre della Croce Rossa raggiungono i luoghi dove i senza fissa dimora trascorrono le ore più fredde.

La raccolta è stata presentata come un gesto di solidarietà essenziale, non simbolico, in grado di fare davvero la differenza tra la vita e la morte per chi affronta ogni notte temperature rigidissime senza un riparo adeguato. È un appello che si inserisce in un quadro nazionale dove i numeri relativi alla condizione dei senzatetto testimoniano una situazione di emergenza sociale continua.

Secondo gli ultimi dati ufficiali raccolti dalle istituzioni e dalle organizzazioni non profit, in Italia sono stimati oltre 50.000 senza dimora, un numero che comprende persone di diverse fasce d’età e provenienze. Di questi, circa la metà vive completamente all’aperto, esposta a condizioni climatiche estreme, con un accesso limitato o del tutto assente a strutture di accoglienza e servizi di supporto. Nelle città maggiori come Torino, Milano, Roma e Napoli, la presenza di persone senza tetto è più visibile, proprio perché le vie e le piazze vengono utilizzate come rifugio quotidiano.

I dati sulle morti invernali legate al freddo sono altrettanto allarmanti. In Italia, negli ultimi anni, si sono registrati diversi casi di decessi per ipotermia o complicanze collegate alle basse temperature tra persone che non avevano accesso a un letto o a un luogo riscaldato durante la notte. Le organizzazioni umanitarie, tra cui la Croce Rossa, mettono in guardia: questi numeri sono probabilmente sottostimati, perché molti decessi avvengono in solitudine, senza una testimonianza diretta, e sono spesso catalogati come “cause naturali”.

È in questo contesto che la raccolta straordinaria di sabato assume un peso concreto. Non si tratta solo di donare oggetti, ma di dare uno strumento di sopravvivenza immediato a chi non ha alternative. I sacchi a pelo, le coperte e i piumoni — se usati correttamente — possono ridurre il rischio di ipotermia, aiutare a mantenere una temperatura corporea minima e consentire a chi vive in strada di superare una nottata nel gelo.

La macchina organizzativa della Croce Rossa, infatti, ha previsto che ogni singola donazione venga smistata e consegnata tempestivamente alle Unità di Strada, che operano con turni notturni per raggiungere i luoghi di maggiore affluenza. Queste unità non portano solo materiali, ma offrono anche ascolto, assistenza sanitaria di base, bevande calde e orientamento ai servizi disponibili sul territorio.

“Siamo di fronte a un’emergenza che non può essere ignorata”, ha dichiarato un portavoce del Comitato torinese. “Ogni coperta donata non è un semplice oggetto, è un gesto di protezione e dignità verso chi vive in condizioni di estrema vulnerabilità. La solidarietà non deve restare un concetto astratto: deve tradursi in fatti, soprattutto nei momenti più difficili come questo”.

L’evento di sabato 31 gennaio è aperto a tutti: cittadini, associazioni, gruppi informali e aziende possono partecipare con le loro donazioni. La Croce Rossa torinese ha reso noto che saranno accettati solo materiali in buono stato, perché devono essere immediatamente utilizzabili. L’auspicio è che la mobilitazione sia ampia, perché il freddo non aspetta e per molte persone la prossima notte potrebbe essere l’ultima senza un riparo adeguato.

Questa iniziativa, più di altre, sottolinea l’importanza della responsabilità collettiva: non si tratta solo di dare, ma di rispondere all’appello dei più fragili, di guardare oltre il proprio quotidiano e di agire per proteggere chi non ha voce. Sabato 31 gennaio, dalle 14 alle 18, la sede di via Bologna sarà un luogo dove il calore umano si trasforma in un gesto concreto. Non è solo una raccolta: è una chance di vita per chi ne ha urgentemente bisogno.

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