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21 Gennaio 2026 - 18:28
Vetri in frantumi sul treno. La cabina del camion distrutta
È successo nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 21 gennaio. L’incidente ferroviario a Chivasso sta provocando cancellazioni, ritardi e limitazioni di percorso su tutta la tratta Chivasso-Ivrea, con ripercussioni che si stanno allargando ben oltre il punto dell’impatto, anche ai treni sulla direttrice Milano-Torino. L’urto si è verificato alle 15:05 in Regione Pozzo, dove un treno regionale passeggeri è entrato in collisione con un mezzo pesante all’altezza di un passaggio a livello.
A terra, dentro il convoglio, le immagini raccontano più delle parole: vetri esplosi, frammenti ovunque tra i sedili e nel corridoio, segni evidenti di un botto violento. Un impatto che lascia intuire la paura a bordo, in quei secondi in cui tutto cambia: il rumore improvviso, la frenata, l’incertezza, la sensazione che qualcosa sia andato storto davvero. In alcune carrozze i finestrini risultano completamente distrutti, con i cristalli sparsi ovunque e la struttura interna visibilmente danneggiata.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, l’ipotesi è quella di un attraversamento azzardato da parte del camion, che avrebbe tentato di superare il passaggio a livello mentre le sbarre si stavano abbassando, finendo poi col essere colpito dal treno in transito. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Torino, insieme a forze dell’ordine, personale ferroviario e mezzi di soccorso: l’area è stata isolata per consentire le operazioni in sicurezza e avviare i rilievi.
Sul fronte sanitario, fortunatamente, il bilancio resta contenuto: il camionista non risulta ferito, mentre sul treno si parla di un paio di feriti lievi: due persone trasportate in ospedale in codice verde per accertamenti. Numeri che non raccontano però il clima di tensione vissuto da chi era a bordo.
Nel frattempo la conseguenza più immediata è quella che stanno pagando pendolari e viaggiatori: circolazione interrotta nel tratto tra Chivasso e Ivrea, con effetti pesanti sull’intera linea regionale verso la Valle d’Aosta e sulla direttrice Torino–Milano. Alla stazione di Chivasso, nel tardo pomeriggio, la situazione era quella tipica delle giornate nere: tabelloni con cancellazioni e continui aggiornamenti, gente in attesa e coincidenze saltate.
I passeggeri del treno coinvolto sono stati trasferiti alla stazione di Chivasso, dove hanno atteso indicazioni e un mezzo sostitutivo. Si sta lavorando per ripristinare la circolazione, ma prima serviranno la rimozione dei mezzi coinvolti, le verifiche sull’infrastruttura e soprattutto l’esito dei rilievi ufficiali. Per i tempi di ritorno alla normalità, al momento, resta una sola certezza: non sarà immediato.
E mentre si cercano responsabilità e si ricostruiscono i secondi decisivi, resta un dato che non cambia mai: bastano pochi istanti al passaggio a livello per trasformare un viaggio normale in un incidente, e per mandare in tilt un’intera linea ferroviaria. Oggi a Chivasso è andata “bene” solo per caso. Ma quei vetri rotti, sparsi tra i sedili, dicono chiaramente quanto poco ci volesse per un finale diverso.

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