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“Ri – Suona ancora”: a Banchette le musiche popolari tornano a vivere

Dal progetto europeo TRADI-MUSIC un ciclo di seminari gratuiti per riscoprire danze e spartiti della tradizione piemontese: appuntamenti mensili al Salone “Emilio Pinchia” da gennaio a maggio 2026

“Ri – Suona ancora”: a Banchette le musiche popolari tornano a vivere

“Ri – Suona ancora”: a Banchette le musiche popolari tornano a vivere

Una domenica al mese per tornare ad ascoltare, suonare e danzare le radici più profonde del territorio. È questo lo spirito di “RI – SUONA ANCORA”, la proposta culturale che prende forma a Banchette nell’ambito del progetto europeo TRADI-MUSIC, con il patrocinio del Comune di Banchette, e che mette al centro la riscoperta e la reintroduzione delle musiche e delle danze popolari piemontesi come patrimonio vivo, condiviso e accessibile a tutti.

L’iniziativa non ha nulla di nostalgico o museale. Al contrario, l’obiettivo dichiarato è quello di rimettere in circolo saperi, suoni e movimenti che per decenni hanno scandito la vita quotidiana delle comunità locali e che oggi rischiano di restare confinati negli archivi o nella memoria di pochi. Proprio dagli archivi, però, prende forza il progetto: un patrimonio costruito in oltre quarant’anni di ricerche sul territorio piemontese, fatto di spartiti antichi, registrazioni sul campo, testimonianze sonore e materiali discografici che diventano la base di un percorso divulgativo aperto, partecipato e profondamente radicato nel territorio. RI – SUONA ANCORA non è un’operazione di recupero fine a se stessa, ma un invito concreto a riportare quelle musiche nei corpi, nelle mani e negli spazi della comunità.

A condurre i seminari gratuiti saranno Rinaldo Doro e Beatrice Pignolo dell’APS Balastorie, ricercatori, musicisti e didatti che da anni lavorano sul recupero e sulla trasmissione della tradizione orale e musicale. Il loro approccio è volutamente inclusivo: non serve essere musicisti esperti o ballerini navigati. Gli incontri sono pensati per chi vuole imparare le danze, per chi è curioso di scoprire quali musiche si suonassero “in un passato non così distante”, ma anche per chi desidera semplicemente ascoltare, osservare e conoscere meglio il territorio in cui vive. RI – SUONA ANCORA si rivolge a chi sente che la cultura popolare non è un reperto, ma una possibilità ancora attuale.

Gli appuntamenti si terranno una domenica pomeriggio al mese presso il Salone Comunale Polifunzionale “Emilio Pinchia”, in via Roma 59 a Banchette, uno spazio che diventerà, di volta in volta, luogo di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità diverse, nel segno del dialogo e della condivisione. Il calendario degli incontri per il 2026 accompagna il pubblico lungo i primi mesi dell’anno e prevede quattro date: domenica 25 gennaio, domenica 22 marzo, domenica 19 aprile e domenica 17 maggio, sempre nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 19.30. Un percorso scandito nel tempo, pensato per permettere continuità, approfondimento e partecipazione.

L’ingresso è libero e aperto a tutti: musicisti, ballerini, semplici uditori, senza distinzioni di età o di genere. L’unica richiesta è la disponibilità all’ascolto reciproco e al confronto. Il progetto ha un fine esclusivamente culturale e non prevede alcuna forma di speculazione o attività commerciale. RI – SUONA ANCORA nasce e resta uno spazio di condivisione, dove la musica diventa linguaggio comune.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 25 gennaio 2026, dalle 15.00 alle 19.30, presso il Salone “Emilio Pinchia”. Sarà un incontro introduttivo e divulgativo, pensato per presentare e spiegare nel dettaglio il progetto, le sue finalità e il percorso che verrà sviluppato nei mesi successivi, fino agli appuntamenti di marzo, aprile e maggio. Un’occasione per capire cosa significa, oggi, far “suonare ancora” le musiche popolari e restituire loro un ruolo attivo, concreto e condiviso nella vita culturale del territorio. Insomma, non un semplice calendario di incontri, ma un invito a rimettere in movimento una memoria collettiva che ha ancora molto da raccontare.

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