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A Volpiano il cinema entra in classe: 250 studenti girano cortometraggi con professionisti del settore

Dalla sceneggiatura alla post-produzione, coinvolte le scuole “Guglielmo da Volpiano” e “Ghirotti”

A Volpiano il cinema entra in classe: 250 studenti girano cortometraggi con professionisti del settore

A Volpiano il cinema entra in classe: 250 studenti girano cortometraggi con professionisti del settore

A Volpiano il cinema non si studia soltanto: si realizza. Duecentocinquanta allievi e 30 insegnanti si sono messi alla prova come veri professionisti del settore, dando vita a cortometraggi ideati, girati e montati interamente a scuola, grazie a un percorso didattico che ha portato tra i banchi competenze e linguaggi propri della filiera cinematografica torinese.

L’iniziativa si intitola “Con occhi diversi” ed è proposta da Distretto Cinema all’interno del progetto CIPS – Piano nazionale di educazione all’immagine per le scuole, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un elemento centrale del progetto è la gratuità per gli istituti scolastici, che ha permesso una partecipazione ampia e strutturata senza oneri per le famiglie e le scuole coinvolte.

Il percorso ha interessato nel dettaglio sette classi quarte dei plessi “Guglielmo da Volpiano” e “Ghirotti”, oltre a due classi della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti non si sono limitati a osservare o analizzare film, ma hanno affrontato tutte le fasi della creazione di un’opera audiovisiva. Hanno lavorato sulla scrittura della sceneggiatura, sulle riprese, sull’organizzazione del set e sulla post-produzione, confrontandosi con strumenti, tempi e responsabilità tipici del lavoro cinematografico.

Accanto a questo percorso, altre tre classi hanno partecipato al laboratorio sugli effetti speciali “Magie dello schermo”, ospitato alla Mole Antonelliana, entrando in contatto diretto con uno degli aspetti più affascinanti e tecnici del linguaggio cinematografico e ampliando ulteriormente l’esperienza formativa.

A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è Fulvio Paganin, che evidenzia come il cinema possa diventare uno strumento didattico di straordinaria efficacia: «Vedere 250 allievi e 30 insegnanti di Volpiano trasformarsi in veri professionisti del settore è la conferma di quanto il cinema sia uno strumento pedagogico potentissimo. Con questo progetto abbiamo voluto portare l’eccellenza della filiera cinematografica torinese direttamente tra i banchi di scuola. Non si è trattato solo di vedere insieme spezzoni di film, ma di misurarsi in prima persona con la sceneggiatura, la post-produzione, la lavorazione. Ringraziamo il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per aver reso possibile questa iniziativa gratuita, che permette alle nuove generazioni di guardare lo schermo non più da semplici spettatori, ma da creatori consapevoli».

In tutte le classi coinvolte, il lavoro è partito da un approfondimento sulla storia del cinema, con un focus particolare sulla figura di Charlie Chaplin, utilizzato come chiave di lettura per comprendere l’evoluzione del linguaggio cinematografico, il rapporto tra immagine e racconto e il valore espressivo del gesto e del montaggio.

Il progetto si inserisce nel percorso più ampio di Distretto Cinema, associazione torinese che negli ultimi anni ha promosso iniziative di rilievo come il festival internazionale Contemporanea, “Cinema a Palazzo Reale” e “Cinema sulla Pista 500”, portando il cinema fuori dai circuiti tradizionali e rendendolo accessibile a pubblici diversi.

A Volpiano, questa filosofia ha trovato una declinazione concreta e quotidiana, trasformando le aule in piccoli set e gli studenti in autori. Un’esperienza che va oltre il singolo progetto e che lascia in eredità competenze, sguardi critici e una diversa consapevolezza del linguaggio delle immagini, in un’epoca in cui lo schermo è ovunque ma raramente viene davvero compreso.

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