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20 Gennaio 2026 - 09:05
Aurora in Piemonte, il cielo di Stroppiana illuminato da un fenomeno rarissimo che non si vedeva dal 2003
Una aurora boreale di protoni isolata, tra i fenomeni più rari legati all’attività solare, è stata osservata e fotografata a Stroppiana, nel Vercellese. A immortalarla è stato Alessandro Piazza, con uno scatto diffuso attraverso Tornado in Italia, capace di documentare un evento che gli studiosi avevano visto l’ultima volta nel 2003, durante il precedente massimo del ciclo solare. Non una semplice aurora, ma una manifestazione luminosa fuori dall’ordinario, sia per le modalità con cui nasce sia per la latitudine alla quale è comparsa.
L’aurora di protoni isolata è un fenomeno estremamente raro perché non coinvolge, come avviene di solito, gli elettroni del vento solare, ma i protoni. Queste particelle, emesse dal Sole durante fasi di intensa attività, riescono a penetrare nell’atmosfera terrestre seguendo traiettorie particolari dettate dal campo magnetico. Una volta entrati in contatto con i gas atmosferici, i protoni catturano elettroni, si trasformano in atomi di idrogeno neutri e, in questo passaggio, emettono luce.
La luminosità prodotta da questo processo è concentrata soprattutto nell’ultravioletto, ma in condizioni favorevoli può essere registrata anche da strumenti fotografici avanzati e, in casi eccezionali, percepita visivamente. È definita “isolata” perché appare separata dall’ovale aurorale principale, la fascia luminosa che normalmente circonda i poli terrestri e che dà origine alle classiche aurore boreali visibili nelle regioni artiche.
Per capire la portata dell’evento osservato nel Vercellese è utile ricordare che l’aurora boreale nasce dal dialogo costante tra il Sole e la Terra. Il vento solare, un flusso continuo di particelle cariche, colpisce il campo magnetico terrestre e viene deviato verso le zone polari. Qui l’energia accumulata si scarica sotto forma di luce, dando vita alle tipiche strutture colorate che hanno reso celebri i cieli del Nord Europa. Quando però entrano in gioco i protoni, e non gli elettroni, il fenomeno diventa molto più raro e complesso.
Il fatto che un’aurora di protoni isolata sia stata documentata in Piemonte è un segnale chiaro dell’attuale fase di crescente attività solare. Il Sole sta avvicinandosi al massimo del suo ciclo, un periodo in cui aumentano brillamenti, espulsioni di massa coronale e tempeste geomagnetiche. Eventi che non sono solo affascinanti dal punto di vista visivo, ma che hanno effetti concreti su satelliti, comunicazioni e sistemi tecnologici sensibili.
Lo scatto realizzato a Stroppiana assume così un valore che va oltre la fotografia astronomica. È una testimonianza scientifica di grande interesse, utile a comprendere meglio i meccanismi che regolano l’interazione tra la nostra stella e il pianeta. Allo stesso tempo, racconta come anche cieli lontani dalle regioni polari possano, in rare occasioni, trasformarsi in un laboratorio naturale a cielo aperto.
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