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19 Gennaio 2026 - 05:00
Centodue candeline spente con un soffio deciso, di quelli che non hanno nessuna intenzione di arrendersi al tempo. Sabato 17 gennaio, a Volpiano, Maria Raimondo ha festeggiato i suoi 102 anni e lo ha fatto sorridendo, stringendo mani e persino ballando con il Sindaco.
Alla Rsa San Francesco, dove oggi vive, l’atmosfera era quella delle occasioni speciali. Maria era lì, lucida, presente, con gli occhi vivaci e la battuta pronta. Attorno a lei operatori, ospiti, familiari e rappresentanti dell’amministrazione comunale. E quando è partita la musica, Maria non si è tirata indietro: si è alzata e ha ballato con il sindaco Giovanni Panichelli, strappando applausi e sorrisi a tutti.
Volpianese da sempre, Maria è nata e cresciuta in paese. Per una vita intera ha fatto la parrucchiera, un mestiere che allora voleva dire stare in mezzo alla gente, ascoltare, conoscere, diventare un punto fermo. Intere generazioni di donne di Volpiano sono passate dalle sue mani e dalla sua sedia, tra un taglio, una piega e due parole scambiate con naturalezza. Anche dopo la pensione non ha mai smesso davvero: il lavoro, per lei, non è mai stato solo lavoro, ma un modo di stare al mondo.
Ultima nata di una famiglia numerosa, Maria ha condiviso la vita con una sorella gemella, un fratello e altre due sorelle. Tutti longevi: una di loro ha raggiunto addirittura i 103 anni. Una famiglia che sembra aver fatto della resistenza e della tenacia una regola non scritta.

Maria balla con il Sindaco
In 102 anni Maria ha visto passare la storia: la guerra, la fame, la ricostruzione, l’Italia che cambiava ritmo e volto, il boom economico e poi trasformazioni sempre più rapide. Lei c’era, sempre con i piedi ben piantati a Volpiano, senza mai perdere il gusto delle relazioni e delle cose semplici.
Durante la festa, il sindaco Giovanni Panichelli le ha consegnato un mazzo di fiori a nome di tutta la comunità, ringraziandola non solo per il traguardo anagrafico, ma per l’esempio di dedizione, lavoro e umanità lasciato in eredità al figlio Adriano e a chi l’ha conosciuta.
In un pomeriggio di gennaio, tra musica, ricordi e affetto sincero, Volpiano ha reso omaggio a una delle sue storie più belle. Centodue anni di vita, di memoria e di amore per il paese.

Una festa speciale
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