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10 Gennaio 2026 - 21:28
Da lunedì 26 gennaio 2026 imboccare una corsia riservata senza titolo costerà caro: con l’attivazione del nuovo varco elettronico in corso Sommeiller, parte una stretta che mira a restituire regolarità e puntualità al trasporto pubblico. È l’ennesimo tassello di una strategia che il Comune rivendica con numeri alla mano: laddove i controlli sono già in funzione, gli autobus guadagnano tempo e affidabilità, soprattutto nelle ore di punta.
La rilevazione automatica delle infrazioni e l’emissione delle sanzioni scatteranno da lunedì 26 gennaio 2026. L’obiettivo è far rispettare corsie riservate presenti da anni, riducendo i transiti non autorizzati e migliorando la regolarità e la puntualità dei mezzi pubblici.
Secondo i dati del Comune, il traffico irregolare è tra i principali fattori di rallentamento, in particolare vicino alle fermate e agli impianti semaforici. L’esperienza dei varchi già attivi in altre zone della città parla di effetti concreti: sulle linee 2, 5, 5b, 9 e 68 la velocità commerciale è aumentata tra il 7% e il 9% nelle ore di punta.
DOVE SONO I VARCHI
Il nuovo varco di corso Sommeiller si aggiunge a quelli già operativi in: - corso Potenza - corso Orbassano - corso Vittorio Emanuele II - corso Rosselli - largo Orbassano.
Il transito nelle corsie riservate è consentito a: - mezzi del trasporto pubblico - taxi e NCC - veicoli di emergenza e di servizio - titolari di permesso CUDE - motocicli e ciclomotori - altre categorie autorizzate
Per i veicoli aventi diritto ma non presenti nelle banche dati sarà possibile chiedere l’esenzione a posteriori, secondo le modalità già previste per la ZTL centrale. Una misura importante per evitare sanzioni a chi ha titolo, ma non risulta ancora registrato.
Il ragionamento è lineare: meno intrusioni nelle corsie riservate significa autobus più rapidi, regolari e puntuali. I primi dati lo confermano. Resta però decisiva la chiarezza della segnaletica e una comunicazione capillare verso gli automobilisti, affinché la transizione sia ordinata e le sanzioni non diventino l’unico strumento di deterrenza. Monitoraggio trasparente dei risultati e affinamenti mirati potranno consolidare i benefici per pendolari e residenti.



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