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Bruciate bandiere Usa in centro a Torino: corteo contro l’imperialismo e la Nato

Centinaia di persone in piazza contro l’“aggressione degli Stati Uniti al Venezuela”. Davanti alla Prefettura e alla Rai roghi simbolici e accuse al governo Meloni: «Servo e complice dell’imperialismo Usa»

Bruciate bandiere Usa in centro a Torino: corteo contro l’imperialismo e la Nato

Bruciate bandiere Usa in centro a Torino: corteo contro l’imperialismo e la Nato

Una bandiera americana è stata data alle fiamme nel pomeriggio di oggi a Torino, in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura, al termine di un corteo organizzato contro quella che i promotori hanno definito “l’aggressione degli Stati Uniti al Venezuela”. Un gesto simbolico, forte e plateale, che ha segnato la conclusione della manifestazione e che si è svolto sotto lo striscione esposto dai manifestanti: “Governo Meloni servo e complice dell’imperialismo Usa”.

Il rogo della bandiera a stelle e strisce non è stato l’unico episodio della giornata. Già prima della partenza del corteo, nel punto di ritrovo fissato in piazza Carignano, un’altra bandiera statunitense era stata incendiata, dando il tono politico e simbolico all’iniziativa. Da lì il serpentone dei manifestanti si è mosso attraversando il centro cittadino, scandendo slogan contro gli Stati Uniti, la Nato e le politiche internazionali del governo italiano.

Alla manifestazione hanno preso parte oltre trecento persone, secondo le stime degli organizzatori. Il corteo ha fatto tappa anche davanti alla sede Rai di via Verdi, dove è stato lasciato un cartello con la scritta “Premio Nobel per la falsa informazione”, in segno di protesta contro il racconto mediatico dei conflitti internazionali e, in particolare, della situazione venezuelana.

L’iniziativa era stata promossa da diverse sigle della sinistra radicale e dell’area antagonista. Tra i partecipanti, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, sindacati di base, collettivi studenteschi come Cua e Cambiare Rotta, Sinistra anticapitalista e l’Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba. Durante il corteo è comparso anche un cartello con la scritta “Maduro libero”, a sostegno del presidente venezuelano e in opposizione alle sanzioni internazionali.

Nel corso della manifestazione ha preso la parola anche Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che ha ribadito la linea politica del partito e dei promotori: “C’è solo una posizione da prendere, quella di schierarsi contro l’imperialismo americano ed europeo. E c’è una sola proposta sensata: l’uscita dalla Nato”. Parole che hanno raccolto applausi e slogan da parte dei manifestanti, rafforzando il messaggio politico della giornata.

Il corteo si è svolto senza incidenti rilevanti e sotto il controllo delle forze dell’ordine, presenti lungo il percorso e nei punti più sensibili del centro cittadino. Una manifestazione che, tra simboli incendiari e parole d’ordine nette, ha riportato nel cuore di Torino il tema delle alleanze internazionali, del ruolo dell’Italia nei conflitti globali e del dissenso verso la politica estera del governo.

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