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Protezione civile del Piemonte in Vaticano: l’omaggio del Papa ai volontari del Giubileo

Undici volontari piemontesi all’udienza con Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI. Un riconoscimento al lavoro svolto durante il Giubileo 2025 e nelle emergenze, tra spirito di servizio, professionalità e solidarietà

Protezione civile del Piemonte in Vaticano: l’omaggio del Papa ai volontari del Giubileo

Protezione civile del Piemonte in Vaticano: l’omaggio del Papa ai volontari del Giubileo

C’erano anche i volontari della Protezione civile del Piemonte questa mattina in Vaticano, tra le migliaia di donne e uomini arrivati da tutta Italia per partecipare a una speciale udienza con Papa Leone XIV, a conclusione del Giubileo 2025. Un appuntamento solenne, ospitato nell’Aula Paolo VI, dedicato a chi, spesso lontano dai riflettori, garantisce accoglienza, assistenza e supporto nei momenti più delicati, dalle grandi emergenze alle iniziative di solidarietà.

La delegazione piemontese era composta da 11 volontari, in rappresentanza degli otto Coordinamenti regionali della Protezione civile, affiancati da un rappresentante dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e da un funzionario della Regione Piemonte. Una presenza non simbolica, ma fortemente rappresentativa di un sistema che, negli anni, ha saputo costruire competenze, organizzazione e spirito di servizio riconosciuti ben oltre i confini regionali.

L’udienza è stata l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che, durante il Giubileo e in numerosi altri contesti di emergenza, hanno svolto un ruolo essenziale nella gestione dei flussi di pellegrini e nel sostegno alla popolazione, spesso in situazioni complesse e ad alta pressione. Un riconoscimento che il Santo Padre ha voluto estendere a tutto il mondo del volontariato di Protezione civile, indicandolo come esempio concreto di solidarietà, responsabilità civile e impegno disinteressato.

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La partecipazione del Piemonte ha voluto testimoniare proprio questo: un lavoro quotidiano fatto di professionalità, preparazione e disponibilità, che si traduce in interventi rapidi ed efficaci quando serve affrontare un’emergenza o garantire la sicurezza durante grandi eventi.

A sottolinearlo sono stati anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, che hanno parlato di «un’altra occasione di orgoglio per la nostra Protezione civile, che non manca mai di essere presente ogni volta in cui è necessario affrontare un’emergenza o partecipare alla gestione di un grande evento». Un impegno che, ricordano, ha portato più volte volontari e operatori piemontesi a intervenire «ovunque nel mondo ci fosse bisogno, mettendo in pratica quello che è il concetto più alto di fratellanza e di dono, mettendo al servizio la propria professionalità e il proprio tempo».

Un riconoscimento importante, dunque, che arriva dal cuore del Vaticano e che rafforza il valore di un sistema basato sul volontariato, sulla competenza e su un forte senso di responsabilità collettiva. Un patrimonio umano e civile che il Piemonte continua a mettere al servizio della comunità, in silenzio, ma con efficacia.

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