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10 Gennaio 2026 - 19:24
Barbara Mistroni e Sergio Bracco
In un contesto in cui il tema della guerra è tornato con forza nel dibattito pubblico e nella cronaca quotidiana, il rischio di una perdita di memoria storica è concreto. Proprio per contrastare questa deriva, venerdì 9 gennaio a Caluso si è svolta una serata dedicata alla Resistenza e alla storia locale, che ha visto l’Oratorio Sant’Andrea trasformarsi in uno spazio di riflessione collettiva.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Terre da Raccontare, ha registrato una partecipazione tale da rendere necessario un doppio turno di proiezione, dalle 20 alle 21.15 e dalle 21.40 a mezzanotte. Al centro della serata il docufilm Eroi Silenziosi, diretto da Stefano Centrone, con soggetto di Luca Ariano e sceneggiatura di Rino Coppola.
Il buon esito dell’evento è stato possibile grazie a un lavoro organizzativo articolato, che ha coinvolto numerose persone. La segreteria organizzativa, composta da Gloria Bertotti, Vera Riva Roveda e Sabrina Maletto, ha gestito le prenotazioni e la complessa logistica delle proiezioni. Particolare attenzione è stata riservata alla ricostruzione storica: Susanna Cappa e Vera Riva Roveda si sono occupate dei costumi e della coerenza visiva delle scene, contribuendo a garantire l’aderenza all’epoca rappresentata.
Il cast vede Luca Ariano nei panni del dottor Aldo Maggi (primario a Cuorgnè) e Gianni Bertotti in quelli del dottor Giacomo Bardesono. Barbara Mistroni interpreta la partigiana Lucca Liberina, mentre Matilde Giovetti presta il volto all'altra giovanissima staffetta Caterina Cerutti.
Significativa la presenza delle istituzioni: il vicesindaco di Cuorgnè, Vanni Crisapulli, interpreta il giudice, mentre il vicesindaco di Ozegna, Adriano Carpino, ricopre il ruolo del podestà. Partecipano inoltre i consiglieri di Ozegna Agostino Graziano (Don Bacchio) e Maurizio Bordone (nel duplice ruolo di soldato delle SS e partigiano). A completare la compagine di rilevanza ci sono Massimo Bertocchi (Oscar), Domenico Persichella (Don Scapino), Marcello Leone (Don Ruffa), Francesco Rosso (Piero Urati) e Federico De Melchiorre (Carlo Lege). Il rigore storico è garantito dalla consulenza di Devis Ughetti, Silvio Giovetti e dall’associazione Italia in Grigioverde.
Nel corso della serata è emersa anche l’evoluzione artistica dell’associazione, che a settembre ha dato vita al corso di teatralità sotto la gestione di Rino Coppola e la guida dei maestri Massimo Bertocchi e Valentina Ghirardo denominata " Scarabocchi" con lezioni che sono svolte ogni martedì presso la Scuola Elementare concessa in uso dal Comune di Feletto.
All’interno del docufilm, un ruolo rilevante è stato svolto da Marco Datta, rappresentante della compagnia teatrale, che ha interpretato diversi personaggi: un ufficiale della X MAS, un contadino, un prigioniero e un civile. Nella scena ambientata a San Giorgio, Datta ha rappresentato un proprio parente realmente catturato e tenuto prigioniero, inserendo un elemento di memoria familiare all’interno della narrazione. La collaborazione tra cinema e teatro segna l’avvio di un percorso che punta a mettere in rete le realtà culturali del territorio, superando logiche di appartenenza locale.

Da sinistra a destra: Luca Ariano, Stefano Centrone, Rino Coppola e Mariella Settia

Da sinistra a destra: Luca Ariano, Stefano Centrone, Silvio Giovetti, Matteo Datta, Devis Ughetti e Rino Coppola
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Il docufilm si caratterizza per l’attenzione ai dettagli. Nell’eccidio di Caluso viene ricordato Aldo Porta, interpretato dal pronipote Corrado Bianchetti, il fumettista che ha dedicato alla vicenda l’opera Non ti scordare di me. Sul piano scenografico sono stati utilizzati materiali originali degli anni Quaranta, come i numerosi oggetti di militaria messi a disposizione dai collezionisti Devis Ughetti e Silvio Giovetti, mentre Gabriele Zana ha fornito un’auto d’epoca per le riprese.
Il regista Stefano Centrone ha sottolineato il carattere collettivo del progetto, spiegando che il risultato è frutto di mesi di lavoro condiviso e della fiducia accordata da staff e amministrazioni comunali. Luca Ariano ha illustrato il percorso di ricerca, basato su interviste e testimonianze dirette, mentre Rino Coppola ha ribadito l’intento di superare i campanilismi e di restituire una memoria unitaria della Resistenza.
Dal punto di vista istituzionale, la consigliera alla cultura di Caluso Mariella Settia ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto sul ricordo dell’eccidio del Venerdì Santo in via Roma, sottolineando il coinvolgimento dei giovani che hanno partecipato come comparse. Sulla stessa linea il vicesindaco di Caluso Luca Chiaro, che ha rimarcato come molte storie del Canavese siano poco conosciute e trovino in questo progetto un’occasione di restituzione pubblica.
La serata è stata arricchita dalle testimonianze di Alida Guglielmino, figlia di Caterina Cerutti, staffetta partigiana; di Sergio Bracco, nipote dell'altra staffetta Lucca Liberina.
Tra gli interventi del cast, Barbara Mistroni ha raccontato il suo percorso di immedesimazione del personaggio di Lucca Liberina, svolto anche attraverso visite ai luoghi in cui la partigiana aveva vissuto. Particolarmente significativo il confronto diretto con Sergio Bracco, avvenuto in sala al termine della proiezione.
Spazio anche alle riflessioni dei più giovani. Il bambino protagonista, Federico De Melchiorre, interprete di Carlo Lege, ha descritto il lavoro sul set come un’esperienza che, attraverso la ripetizione delle scene, gli ha permesso di comprendere la paura vissuta dai coetanei durante la guerra. Il giovane interprete del partigiano garibaldino ha invece riflettuto sulla complessità morale del conflitto e sulla consapevolezza del privilegio di potersi confrontare con quella storia in un contesto protetto.
Il percorso di Eroi Silenziosi proseguirà ora con l’obiettivo di portare il documentario nelle scuole, grazie all’impegno di Rino Coppola, al sostegno del vicesindaco Luca Chiaro e alla disponibilità della dirigente scolastica del Martinetti, Katia Milano.
Visto il grande successo di pubblico e il "tutto esaurito" registrato per le proiezioni di venerdì 16 e sabato 17 gennaio a San Giorgio, è stata aggiunta una nuova data in calendario. Per chi non ha potuto partecipare all'incontro di Caluso, l'appuntamento è per venerdì 23 gennaio alle ore 21:00, presso la Sala consiliare di Mazzè.
L'iniziativa rappresenta un’importante occasione per tutto il territorio di confrontarsi sul valore della memoria e sul significato civile della Resistenza. Per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti, è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale dell’Associazione Terre da Raccontare
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Sergio Bracco con la foto di sua nonna insieme all'interprete Barbara Mistroni

L'Associazione Culturale " Terre da Raccontare"

Isabella Bellissimo, consigliera della cultura del Comune di Mazzè, con il presidente dell'Associazione Terre da Raccontare Stefano Centrone
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