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10 Gennaio 2026 - 15:37
In 1.500, ma con l’ambizione dei grandi. Castelletto Monferrato, nell’Alessandrino, firma un risultato che rovescia i pronostici: quasi il 90% di raccolta differenziata e il primato regionale. Un traguardo che racconta una comunità capace di cambiare passo rispetto a “qualche anno fa” e di tenere insieme disciplina quotidiana e visione amministrativa.
Castelletto Monferrato conta circa 1.500 abitanti ed è oggi primo in Piemonte per raccolta differenziata, con una quota prossima al 90%. Un dato che, per un Comune di queste dimensioni, vale doppio: perché misura non solo l’efficienza del servizio, ma anche la partecipazione dei cittadini alle buone pratiche ambientali.
Il risultato arriva dopo un’inversione di rotta rispetto al recente passato. L’asticella della differenziata è cresciuta in modo significativo, segno di una consapevolezza maturata sul territorio e di un’attenzione concreta alla gestione dei rifiuti. Il messaggio che ne esce è semplice e potente: la transizione ecologica non è appannaggio delle grandi città, ma può trovare nei piccoli centri un laboratorio di comportamenti virtuosi.
Nel servizio dedicato al caso Castelletto trovano spazio le interviste alla popolazione e a Giordano Lucato, vicesindaco. Un confronto che restituisce il senso di un impegno condiviso e racconta, dalle diverse prospettive, come la qualità della raccolta differenziata sia oggi percepita come patrimonio comune. L’ascolto del territorio, accanto all’operatività amministrativa, è parte integrante del risultato.
Essere primi in regione, con quasi il 90% di differenziata, è più di una medaglia: è un benchmark che invita a diffondere metodi e costanza. L’esperienza di Castelletto Monferrato indica che la somma di responsabilità individuale e indirizzo pubblico può generare risultati concreti e duraturi, con ricadute ambientali e culturali che superano i confini comunali.

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