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Sovraindebitamento, Settimo Torinese entra nella rete metropolitana: uno sportello pubblico per aiutare famiglie e imprese

Firmato il protocollo con la Città metropolitana di Torino, il servizio gratuito si rafforza nell’area nord

Sovraindebitamento, Settimo Torinese entra nella rete metropolitana: uno sportello pubblico per aiutare famiglie e imprese

Sovraindebitamento, Settimo Torinese entra nella rete metropolitana: uno sportello pubblico per aiutare famiglie e imprese

La rete contro il sovraindebitamento cresce e si struttura sempre di più sul territorio torinese. Con la firma del protocollo d’intesa tra la Città metropolitana di Torino e il Comune di Settimo Torinese, anche il grande centro dell’area nord entra ufficialmente nel sistema coordinato di sportelli pubblici dedicati alle crisi finanziarie di famiglie e piccole imprese. Un passo che consolida il ruolo dell’ente di area vasta come cabina di regia di un servizio nato nel 2020 e diventato, negli anni, uno strumento concreto di tutela sociale.

Dopo l’adesione dei Comuni di Villastellone e Nichelino, l’ingresso di Settimo Torinese amplia la copertura territoriale e avvicina il servizio a una fascia sempre più ampia di cittadini. L’obiettivo dichiarato è offrire percorsi gratuiti, riservati e strutturati a chi si trova in una situazione di squilibrio tra debiti accumulati e patrimonio disponibile, prima che la crisi economica diventi irreversibile.

Il modello operativo è quello di una rete integrata. La Città metropolitana di Torino rappresenta il primo punto di accesso e di ascolto: è qui che avviene l’accoglienza iniziale delle persone in difficoltà. La consulenza tecnica e specialistica viene invece affidata agli Organismi di composizione della crisi (OCC) dei partner coinvolti, ovvero La Rinascita degli Onesti di Villastellone e gli organismi attivi a Nichelino e ora anche a Settimo Torinese. Un sistema che mette in dialogo enti pubblici, autorità giudiziaria, servizi sociali e terzo settore.

A spiegare il senso politico e sociale dell’accordo è Rossana Schillaci, consigliera della Città metropolitana di Torino delegata alle politiche sociali e di parità. «Con questa firma confermiamo la vocazione della Città metropolitana come ente capace di fare rete e di coordinare un sistema di pubblica tutela realmente efficace», afferma, collocando il progetto nel quadro del nuovo welfare metropolitano. «Il nostro obiettivo è non lasciare solo chi attraversa un momento di buio finanziario. Non offriamo solo una pratica burocratica, ma un percorso di dignità che include ascolto, orientamento psicologico e supporto concreto», aggiunge, sottolineando come il servizio superi la dimensione amministrativa per farsi accompagnamento umano e sociale.

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Rossana Schillaci

L’ingresso di Settimo Torinese rafforza in modo significativo la capacità di risposta del territorio, soprattutto in un’area caratterizzata da una forte presenza di famiglie, lavoratori e piccole attività produttive. Dal punto di vista dell’amministrazione locale, l’adesione alla rete metropolitana rappresenta un tassello di una strategia più ampia di prevenzione del disagio economico. «Il rafforzamento dell’OCC del nostro Comune e il suo inserimento in una logica metropolitana estende la nostra capacità di dare risposte a chi si trova in situazioni di sovraindebitamento», spiega l’assessora al lavoro di Settimo Torinese, Carmen Vizzari. «È un’azione complessa che fa parte della strategia complessiva di supporto alle categorie fragili, in un’ottica di supporto sociale e prevenzione delle situazioni di criticità prima che entrino in fase emergenziale».

Lo sportello sul sovraindebitamento è pensato come un luogo accogliente e riservato, destinato a persone che spesso vivono la propria condizione con vergogna o senso di colpa. Il servizio è rivolto a consumatori e famiglie, piccole e medie imprese, artigiani e professionisti, oltre agli imprenditori agricoli che non possono accedere alle procedure fallimentari tradizionali. Il primo accesso è gratuito e può avvenire direttamente da parte dell’interessato o, nei casi previsti, tramite amministratori di sostegno o tutori.

Il percorso proposto non si limita alla verifica dei numeri. L’approccio adottato mira a una comprensione piena e consapevole degli strumenti giuridici disponibili, previsti dalla legge 3/2012 e dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, entrato in vigore nel 2022. L’utente viene accompagnato passo dopo passo, con l’obiettivo di favorire una partecipazione responsabile al percorso di risanamento e, quando necessario, di orientarlo verso servizi di supporto psicologico già presenti sul territorio.

Per la Città metropolitana di Torino, il valore del progetto non si esaurisce nella gestione delle singole situazioni. Il servizio viene concepito anche come strumento di prevenzione, capace di restituire una fotografia più chiara del fenomeno del sovraindebitamento sul territorio. Conoscere meglio le cause e le dinamiche delle crisi finanziarie consente infatti di progettare politiche sociali più mirate, intervenendo prima che il disagio economico si trasformi in esclusione sociale, conflitto familiare o marginalità.

In un contesto segnato dall’aumento del costo della vita, dalla precarietà lavorativa e dall’indebitamento crescente, la scelta di rafforzare una rete pubblica e gratuita di tutela assume un peso che va oltre il singolo protocollo. L’accordo con Settimo Torinese segna un ulteriore passo verso un welfare territoriale che prova a intercettare le fragilità prima che diventino emergenze, riconoscendo che il sovraindebitamento non è solo una questione individuale, ma un problema che, se ignorato, rischia di ricadere sull’intera collettività.

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