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Dall’IA al quantum, l’Italia sfida il mondo al CES con 51 startup e una vetrina globale senza precedenti

Da Nord a Sud l’innovazione tricolore conquista Las Vegas tra tecnologia avanzata e ambizioni internazionali

L’Italia sfida il mondo al CES con 51 startup

L’Italia sfida il mondo al CES con 51 startup

Dal quantum computing all’intelligenza artificiale, passando per robotica indossabile, sicurezza digitale e spazio, l’Italia si presenta al Consumer Electronic Show di Las Vegas, la più grande fiera tecnologica al mondo, con una presenza numerosa e trasversale. Sono 51 le startup italiane protagoniste dell’edizione in corso del CES, provenienti da 13 regioni, al centro della missione coordinata dall’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Una delegazione che racconta un ecosistema in fermento e che punta a confrontarsi con i grandi player globali dell’innovazione. «Al CES ci sono le sfide tecnologiche più importanti, l’Italia porta l’eccellenza del suo ecosistema innovativo», ha dichiarato il presidente dell’Ice Matteo Zoppas, sottolineando il valore strategico della partecipazione italiana a Las Vegas.

MATTEO ZOPPAS - ICE

Le delegazioni più numerose arrivano da Lazio e Lombardia, con una presenza significativa anche da Veneto e Puglia. Non mancano startup provenienti da Sicilia, Sardegna, Campania, Molise, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Toscana, a conferma di una diffusione ormai capillare dell’innovazione sul territorio nazionale. Il Friuli Venezia Giulia partecipa non solo con le proprie realtà imprenditoriali, ma anche in veste istituzionale, grazie alla collaborazione con l’ente nazionale di ricerca Area Science Park.

Le tecnologie presentate spaziano in settori chiave e ad alto impatto. Da Verona arriva Accudire, che ha sviluppato un sistema in grado di combinare quantum computing, analisi avanzate di intelligenza artificiale e blockchain per generare strategie adattive e una visibilità del rischio in tempo reale. Da Milano, Agade punta a trasformare il lavoro manuale con la robotica indossabile, presentando un esoscheletro progettato per proteggere e rinforzare la zona lombare durante i sollevamenti pesanti.

A Roma, Aida Innovazione sviluppa soluzioni basate su IA e Internet of Things per il monitoraggio e la manutenzione predittiva di infrastrutture critiche, come ponti, gallerie e autostrade. Da Bologna arriva TrueScreen, una piattaforma che consente di verificare e certificare l’origine e la storia dei contenuti digitali, tema centrale nel dibattito sull’autenticità dei media. La Puglia è rappresentata da Rea di Fasano, che porta al CES Ercole, un dispositivo indossabile pensato per gli astronauti.

Il Piemonte è presente con Salute360 AI di Bruino, in provincia di Torino, un chatbot di navigazione sanitaria basato sull’intelligenza artificiale, mentre dalla Sicilia, e più precisamente da Palermo, arriva Viber Alert, che propone un sistema di sicurezza per motociclette basato sulle vibrazioni della sella.

Un mosaico di soluzioni che riflette le nuove traiettorie dell’innovazione italiana e la volontà di giocare un ruolo attivo sui mercati internazionali. «Il nostro impegno è continuare a creare opportunità concrete di business e visibilità internazionale per le eccellenze italiane», ha concluso Matteo Zoppas, ribadendo l’obiettivo di trasformare la presenza al CES in occasioni reali di crescita e sviluppo.

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