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Nata per danzare: Thalia Santini, nove anni, da Ciriè all'Opera di Roma

Scelta tra decine di candidate dalla commissione dell’Opera di Roma presieduta da Eleonora Abbagnato

Thalia Santini

Thalia Santini

C’è un’età in cui i sogni restano tali, e un’altra in cui, quasi senza accorgersene, cominciano a prendere forma. Thalia Santini, ciriacese, classe 2016, appartiene decisamente alla seconda categoria. A nove anni non si limita a immaginare un futuro nella danza: lo sta già costruendo, passo dopo passo, con una determinazione che sorprende per naturalezza e maturità.

La sua storia comincia molto presto, quando ancora la danza non aveva un nome preciso ma solo un’attrazione istintiva. Aveva due anni quando, davanti al cartone animato Ballerina, ripeteva i movimenti con una spontaneità che colpiva chi la guardava. Non era un gioco qualsiasi, ma qualcosa che sembrava appartenerle da sempre. Da lì in poi, quel linguaggio fatto di musica e movimento non l’ha più lasciata.

A quattro anni è arrivato l’incontro con la danza classica, la disciplina che più di tutte l’ha affascinata e che resta ancora oggi il suo punto di riferimento. Ma il percorso di Thalia non si è mai chiuso in un solo stile: accanto alla classica sono arrivati l’hip hop, il moderno, l’acrobatica, in un cammino fatto di curiosità, studio e voglia di mettersi alla prova. Un percorso cresciuto interamente a Ciriè, all’interno della scuola “Cinque, Sei, Sette, Otto”, che negli anni è diventata per lei una seconda casa.

Chi la segue quotidianamente parla di un talento coltivato con serietà e passione. La direttrice Daria Bressan sottolinea come i risultati raggiunti da Thalia siano il frutto di un lavoro costante e condiviso, portato avanti da un team di insegnanti che ha saputo accompagnarla con competenza e sensibilità. Non solo tecnica, ma anche attenzione alla crescita personale, al rispetto dei tempi di una bambina che, pur mostrando qualità fuori dal comune, resta prima di tutto una bambina.

Nel corso degli anni, questo impegno ha iniziato a dare i primi riconoscimenti concreti. Borse di studio, stage, occasioni formative importanti, alcune conquistate per merito, altre arrivate come regali speciali dai nonni, da sempre presenti e partecipi. La famiglia, infatti, è una colonna portante del suo percorso: i genitori Claudia ed Eric non hanno mai fatto mancare il sostegno, così come i nonni Sara, Víctor e Maddalena, che hanno creduto in lei fin dall’inizio. Maddalena, in particolare, continua a essere una presenza viva nel racconto familiare, una nonna che “tifava” per la sua stellina e che oggi la guarda idealmente da lassù, accompagnandola in ogni nuova sfida.

Daria Bressan presidente di “Cinque, Sei, Sette, Otto” con le ballerine e i ballerini della scuola

La svolta più recente è arrivata nel fine settimana del 6 e 7 dicembre, quando Thalia ha affrontato due audizioni alla Scuola dell’Opera di Roma, una delle istituzioni più prestigiose del panorama nazionale. Un banco di prova importante, pensato per l’ammissione al corso introduttivo di danza classica, davanti a una commissione di altissimo livello. Tra tante giovani aspiranti, Thalia è riuscita a distinguersi ed è stata selezionata come allieva. A valutarla c’erano, tra gli altri, Eleonora Abbagnato e i suoi colleghi: un riconoscimento che va ben oltre il risultato formale e che rappresenta un segnale forte sul potenziale della giovane ballerina.

Dietro questo traguardo c’è anche una rete di attenzioni e disponibilità che ha reso possibile conciliare scuola e danza. La mamma Claudia tiene a ricordare il supporto delle maestre della scuola Hormè Montessori di San Carlo, che hanno permesso a Thalia di uscire anticipatamente una volta a settimana per seguire le lezioni di danza. Un gesto che racconta quanto sia importante, nei percorsi di eccellenza, l’ascolto e la collaborazione tra mondo scolastico e attività formative esterne. Fondamentale anche il lavoro della maestra di classica Silvia Melis, capace di trasmettere non solo tecnica, ma passione autentica, quella che accende davvero gli occhi di una bambina e la spinge a dare il meglio.

Oggi Thalia Santini non è semplicemente una piccola ballerina con un talento precoce. È una promessa che cresce in equilibrio tra sogno e disciplina, tra il gioco e la fatica quotidiana dello studio. La sua ammissione alla Scuola dell’Opera di Roma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase, fatta di sfide più grandi e di orizzonti che si allargano.

Da Ciriè a Roma, il passo è lungo, ma Thalia lo percorre con la leggerezza di chi danza sorridendo, portando con sé il sostegno della famiglia, delle insegnanti e di una comunità che oggi guarda a lei con orgoglio. Perché alcune storie, anche quando nascono molto presto, hanno già dentro il senso del futuro.

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