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Per chi suona la campana
04 Gennaio 2026 - 09:26
Don Angelo Bianchi
La chiusura nella cattedrale d'Ivrea dell'anno giubilare è da segnalare non tanto per l'omelia del vescovo che da un po’ di tempo appare sempre abbastanza scontata (incentrata sull'unità diocesana da perseguire tramite l'obbedienza perinde ac cadaver al vescovo, oppure sul coltivare la propria vocazione e i carismi donati dal Signore, stante la propria fragilità, ma sempre e comunque obbedendo al vescovo), quanto per l'alto numero di preti. Compresi alcuni – Gobbi di Cascinette, Vavassori di Vidracco, Bertone di Ceresole e Piovanelli – tutti appartenenti all'ala degli ultrà progressisti, che sotto il precedente episcopato erano dati per dispersi.
Ora essi si presentano invece ad ogni evento diocesano a dimostrazione che, per loro, l'unità del presbiterio e della Chiesa ha senso solo se il vescovo è della loro stessa sensibilità teologica e pastorale.
Nel 2026 alcune parrocchie si renderanno vacanti per i limiti d'età del parroco. Fra queste Castellamonte, dove don Angelo Bianchi è in scadenza e ha fatto sapere che gradirebbe le sue dimissioni fossero accettate senza proroghe al fine di godersi il meritato riposo, dimostrando così una marcata differenza di stile e signorilità con l'ex pievano di Pont Canavese, don Aldo Vallero, a tutt'oggi piangente e strepitante ai quattro venti per aver perduto il suo regno a favore di un successore colpevole di doppio crimine: quello di essere giovane e ortodosso.

Don Aldo Vallero
Insomma, anno nuovo, vita vecchia. Recentemente papa Leone XIV ha rivolto ai vescovi l'invito ad «imparare a congedarsi», rispettando i 75 anni come limite di servizio. Nel maggio 2014 Francesco aveva rivolto lo stesso invito. Papa Leone avrà maggior successo?
Così come quello di sbrigarsi a ridurre il numero delle diocesi che oggi sono ben 228, anche se di queste 41 esistono solo sulla carta e sono già unite in persona episcopi a un'altra diocesi, come è avvenuto a Susa, unita a Torino. Si pensi poi che la Conferenza episcopale raggiunge, con gli emeriti, l'esorbitante numero di 405 vescovi, quasi un terzo del numero dei seminaristi italiani.
* Frà Martino
Chi è Fra Martino? Un parroco? Un esperto di chiesa? Uno che origlia? Uno che si diverte è basta? Che si tratti di uno pseudonimo è chiaro, così com’è chiaro che ha deciso di fare suonare le campane tutte le domeniche... Ci racconta di vescovi, preti e cardinali fin dentro ai loro più reconditi segreti. E non è una santa messa ma di sicuro una gran bella messa, Amen
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