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Cantonieri in festa a Caluso, tra memoria e nuovi concorsi: la “famiglia” della viabilità si ritrova per Santa Barbara

Cerimonia religiosa, ringraziamenti istituzionali e lo sguardo alle 35 assunzioni in arrivo

Cantonieri in festa a Caluso

Cantonieri in festa a Caluso, tra memoria e nuovi concorsi: la “famiglia” della viabilità si ritrova per Santa Barbara

Alla vigilia dell’avvio delle nuove procedure concorsuali che porteranno all’assunzione di 35 nuovi cantonieri, la grande “famiglia” della viabilità della Città metropolitana di Torino si è ritrovata a Caluso per celebrare — con qualche giorno di anticipo — la patrona Santa Barbara, figura simbolica per chi ogni giorno garantisce sicurezza, percorrenza e interventi sulle strade del territorio. Una giornata densa, scandita da memoria, riconoscenza e dalla consapevolezza che il lavoro dei cantonieri resta uno dei pilastri invisibili ma essenziali della vita pubblica.

La giornata si è aperta con la funzione religiosa dedicata ai cantonieri caduti in servizio, un momento sobrio e partecipato che ha riportato al centro dell’attenzione la dimensione più rischiosa e spesso sottovalutata del lavoro su strada. Le morti e gli incidenti sul lavoro non sono mai numeri: sono storie, famiglie, comunità. Ed è proprio questa memoria collettiva ad avere dato un tono particolarmente intenso alla celebrazione.

Accanto ai lavoratori e alle lavoratrici della viabilità, erano presenti diverse autorità istituzionali. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha portato un saluto di riconoscenza e orgoglio, sottolineando come “il presidio quotidiano dei cantonieri renda concretamente più sicura la mobilità di migliaia di persone”. A seguirlo, l’intervento del consigliere delegato ai trasporti Pasquale Mazza, che ha ribadito l’importanza del lavoro svolto sul territorio, soprattutto in un anno caratterizzato da condizioni meteo complesse e da un numero crescente di emergenze stradali da gestire.

Presenti anche la sindaca di Caluso Maria Rosa Cena e il consigliere regionale Alberto Avetta, a testimoniare la vicinanza del Comune ospitante e delle istituzioni regionali. Entrambi hanno ricordato quanto la presenza dei cantonieri sia essenziale nelle realtà locali: non solo per garantire la percorribilità delle strade, ma per intervenire con tempestività ogni volta che un evento — frane, nevicate, incidenti o dissesti — interrompe l’ordinario.

Se il momento della memoria ha segnato l’anima della giornata, lo sguardo al futuro ha dato alla ricorrenza un tono diverso, più operativo. Le 35 nuove assunzioni, attese e necessarie, serviranno a rafforzare organici messi a dura prova negli ultimi anni. Un segnale concreto, che la Città metropolitana rivendica come investimento strategico per migliorare i servizi e alleggerire il carico di lavoro di chi è già in squadra.

Nel complesso, la celebrazione di Santa Barbara a Caluso ha condensato tre dimensioni complementari: il ricordo dei caduti, la riconoscenza per chi ogni giorno lavora sulle strade e la volontà di costruire una viabilità più forte, più sicura e meglio presidiata. Non solo un atto formale, quindi, ma uno scatto di consapevolezza collettiva su ciò che significa, davvero, garantire sicurezza sulle strade della provincia.

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