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Chiudere la scuola è una scelta "scellerata"!

La minoranza propone un piano per rilanciare la scuola materna attiva dal 1860: nuova sede, gestione condivisa e un progetto per salvaguardare un’istituzione fondamentale per la comunità

I consiglieri comunali Roberto D’Errico, Andrea Peruzzi e Stefano Avanzi

I consiglieri comunali Roberto D’Errico, Andrea Peruzzi e Stefano Avanzi

Mercoledì 29 gennaio, alle ore 18, a Romano Canavese nella vecchia sala al secondo piano del Palazzo Comunale, si terrà un Consiglio comunale straordinario aperto alla popolazione. La seduta, richiesta dalla minoranza consiliare “Il Paese da Vivere”, sarà dedicata interamente al futuro della scuola materna comunale, un’istituzione paritetica attiva dal lontano 1860, oggi al centro di una crisi che ne mette a rischio la sopravvivenza.

“La scuola materna è un servizio essenziale che favorisce lo sviluppo dei bambini, l’integrazione delle famiglie e il benessere della collettività”, si legge nella mozione di indirizzo presentata dalla minoranza.

Un appello forte, che richiama l’urgenza di un intervento condiviso per evitare che un errore di gestione comprometta un patrimonio educativo che ha attraversato tre secoli di storia.

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I consiglieri comunali Roberto D’Errico, Andrea Peruzzi e Stefano Avanzi, hanno elaborato una proposta articolata che sarà sottoposta al voto. Propongono la revisione della convenzione che regola il Consiglio di amministrazione dell’ente, con l’introduzione di una composizione più rappresentativa, comprendente tre amministratori comunali (due di maggioranza e uno di minoranza), tre rappresentanti dei soci e il parroco pro-tempore.

“Questa modifica è fondamentale per affrontare la grave e contingente situazione creata dalla chiusura della sede storica dell’asilo”, dichiarano i consiglieri, che non risparmiano critiche all’amministrazione comunale.

La decisione di chiudere l’asilo, definita nella mozione come “scellerata”, ha determinato un vuoto gestionale e strutturale che oggi richiede interventi urgenti e mirati.

Tra le proposte più ambiziose figura il trasferimento dell’asilo nella ex-scuola di Cascine, accompagnato da un progetto di ristrutturazione che punti sull’efficienza energetica e sull’ampliamento degli spazi. Secondo i promotori, questa scelta consentirebbe non solo di risolvere le criticità attuali, ma di garantire un futuro stabile e sostenibile per il servizio.

“La nuova sede comporterà una significativa riduzione dei costi di gestione e permetterà l’attivazione di nuove sezioni e servizi, tra cui una sezione primavera, un servizio estivo e attività collaterali come l’organizzazione di feste di compleanno”.

La mozione non si limita a risolvere problemi immediati, ma adotta un approccio strategico volto a prevenire situazioni critiche future. “Questo progetto mira a creare una base solida per il futuro, evitando che decisioni affrettate o poco ponderate possano nuovamente danneggiare un servizio essenziale per la comunità”, spiegano i consiglieri.

Il trasferimento nella frazione di Cascine, inoltre, è visto come un’opportunità per la riqualificazione del territorio. “La valorizzazione della frazione avrà ricadute positive anche sotto il profilo commerciale, aumentando l’attrattività del nostro comune”, sottolinea la minoranza, che insiste sulla necessità di considerare l’asilo un valore aggiunto e non un costo da tagliare.

Una questione centrale è il reperimento delle risorse necessarie per realizzare il progetto. La mozione prevede la ricerca di fondi regionali, statali e bancari, con una pianificazione finanziaria dettagliata che dovrà essere definita da una commissione bilancio. L’obiettivo, spiegano i consiglieri, è garantire la sostenibilità economica del piano senza gravare eccessivamente sulle casse comunali.

La minoranza non manca di sottolineare come l’urgenza di intervenire sia stata più volte portata all’attenzione del sindaco e della maggioranza consiliare. “Le difficoltà sono note da tempo, segnalate anche dal Consiglio di amministrazione dell’asilo. È il momento di agire con responsabilità e visione”.

La convocazione del consiglio straordinario rappresenta dunque un momento cruciale per il futuro dell’asilo e della comunità di Romano Canavese. La partecipazione della cittadinanza potrebbe rivelarsi determinante per sostenere un progetto che non riguarda solo il presente, ma anche le generazioni future.

 Sarà interessante vedere se maggioranza e minoranza sapranno trovare un punto di incontro per salvare un’istituzione che da oltre un secolo rappresenta l’anima educativa e sociale di Romano Canavese.

Asilo di Romano Canavese: un'istituzione storica sull’orlo della chiusura

L’asilo infantile di Romano Canavese, fondato nel lontano 1860, rappresenta da sempre un punto di riferimento per la comunità locale, accogliendo generazioni di bambini e offrendo un servizio educativo essenziale. Tuttavia, negli ultimi mesi, questa storica istituzione è stata travolta da una serie di difficoltà che ne mettono seriamente a rischio la sopravvivenza.

La situazione critica è iniziata nel marzo 2024, quando l’edificio storico dell’asilo è stato dichiarato inagibile a seguito di un’ispezione commissionata dal sindaco Oscarino Ferrero. Questa decisione ha costretto al trasferimento delle attività in alcune aule dell’edificio di via Valle 3, già sede della scuola primaria. Il trasferimento, però, non è stato privo di conseguenze. La nuova sistemazione ha comportato una drastica riduzione degli spazi disponibili, limitando non solo le attività educative, ma anche la possibilità di organizzare eventi di autofinanziamento come feste e raccolte fondi, tradizionalmente essenziali per garantire il bilancio dell’istituto.

A ottobre 2024, le difficoltà si sono ulteriormente aggravate. Il Comune ha deciso di interrompere l’anticipo dei fondi destinati alle scuole paritarie, lasciando l’asilo senza le risorse necessarie per sostenere i servizi fondamentali. Uno degli effetti più immediati e tangibili di questa scelta è stato il blocco del servizio mensa, un problema che ha colpito direttamente le famiglie. Ai genitori è stato chiesto di coprire un costo aggiuntivo di 5,41 euro per pasto, una spesa che si somma alla già onerosa retta mensile di 180 euro.

Questa situazione ha suscitato una forte indignazione da parte delle famiglie, che si sono mobilitate per far sentire la propria voce. In segno di protesta, molti genitori si sono radunati sotto il municipio, chiedendo un intervento immediato per risolvere la crisi. La protesta ha evidenziato la profonda frustrazione e preoccupazione delle famiglie, che vedono nell’asilo non solo un servizio indispensabile, ma anche un simbolo della storia e dell’identità del paese.

La scuola

La Scuola Materna Asilo Infantile rappresenta una delle istituzioni più longeve e preziose del territorio. Fondata nel 1861, su iniziativa del Comune che mise a disposizione l’edificio in Via Asilo 3, questa scuola è un simbolo di dedizione alla comunità, nata per offrire ai bambini in età prescolare un luogo sicuro e stimolante dove crescere.

Eretto a Ente Morale nello stesso anno, l’asilo mosse i primi passi grazie alla solidarietà dei cittadini, che contribuirono con donazioni e lavoro volontario alla sua ristrutturazione e arredamento. Da allora, la scuola non ha mai smesso di essere un punto di riferimento, accogliendo generazioni di bambini di Romano Canavese e, quando possibile, anche delle zone limitrofe.

Fino al 2001, la gestione della scuola era affidata alle suore, coadiuvate da personale dedicato alla cucina e alle pulizie. Dal 2002, il Consiglio di Amministrazione ha assunto la responsabilità della selezione degli insegnanti e dell’organizzazione interna, garantendo la continuità di un servizio educativo di alta qualità. Nonostante le sfide dovute al calo demografico, la scuola ha saputo resistere, confermandosi come una realtà essenziale per le famiglie del paese.

Uno degli aspetti distintivi della Scuola Materna di Romano Canavese sono gli ampi spazi, sia interni che esterni, che offrono un ambiente ideale per il gioco e l’apprendimento dei bambini. Anche la mensa interna rappresenta un punto di forza: i pasti sono preparati con ingredienti freschi, privilegiando i prodotti a “Km 0” acquistati presso i negozi locali, in un’ottica di qualità e sostegno all’economia del territorio.

Durante l’estate, l’asilo si trasforma in un prezioso supporto per le famiglie grazie al Centro Estivo, che si svolge per tutto il mese di luglio, utilizzando gli spazi della scuola per attività ludiche e formative.

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