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Il caso
14 Luglio 2024 - 21:06
Continua la crisi tra le fila della maggioranza venariese guidata dal sindaco Fabio Giulivi?
La questione l’avevamo già sollevata circa un mese fa, in occasione del consiglio comunale di giugno.
“C’è un problema politico”. Dai banchi dell’opposizione la situazione sembrava abbastanza chiara dopo il secondo consiglio comunale che aveva visto l’assenza di buona parte della maggioranza del Sindaco Fabio Giulivi.
Durante il primo consiglio comunale, (martedì 11 giugno, ndr), dopo le interrogazioni erano tornati tutti a casa: la maggioranza non aveva il numero legale (13), c’erano solo 12 consiglieri su 15.
Mercoledì sera, al prosieguo, era andata ancora peggio: tra i banchi della maggioranza erano seduti solo in 9, quasi la metà dei consiglieri che sostengono il Sindaco Giulivi non si erano presentati.
E, a un mese di distanza, nella Reale si è verificata un’altra situazione curiosa. Parrebbe che nel consiglio comunale del 9 e del 10 di luglio i pareri dei revisori comunali siano stati consegnati all’amministrazione in ritardo, soltanto la mattina precedente alla convocazione del consiglio. Una situazione che è stata immediatamente denunciata con un comunicato firmato dalle forze d’opposizione locali (PD, M5S, “Uniti per Cambiare” e Sinistra Civica).
“Il Consiglio Comunale del 10 luglio si è svolto all’ombra di una potenziale illegittimità e molti assenti. I pareri dei revisori,obbligatori per regolamento comunale e necessari per la validità delle delibere - spiegano dalla minoranza - sono stati consegnati in ritardo dall’amministrazione, solo la mattina precedente al Consiglio. “Un fatto grave,” che abbiamo prontamente denunciato, con responsabilità, per evitare che il Consiglio votasse un atto impugnabile e che pone diversi interrogativi sui temi della trasparenza e della regolarità. Eppure, il regolamento comunale è molto chiaro su questi temi e impone che tutta la documentazione debba essere fornita al momento della convocazione”.

Fabio Giulivi, sindaco di Venaria
“La relazione dei revisori è un documento essenziale per la valutazione dell’equilibrio di bilancio da parte del Consiglio comunale - continuano - Pertanto, la sua mancata trasmissione potrebbe configurare un vizio di forma che potrebbe portare all’impugnazione della delibera di approvazione della verifica. Vi è poi un tema di merito, i consiglieri comunali non avendo a disposizione la relazione dei revisori per tempo non sarebbero in grado di effettuare un’analisi completa della situazione finanziaria dell’ente e di esprimere un voto consapevole sulla verifica degli equilibri di bilancio”.
“Non è la prima volta che i documenti vengono consegnati a ridosso del Consiglio - chiudono - Ci si interroga poi sul motivo di tanta fretta e tanta superficialità, che comporterà dei costi inutili, visto che il termine ultimo per approvare le delibere era il 31/07”.
In tutto ciò, non dimentichiamo il titolo di questo comunicato: “Crisi in maggioranza - Consiglio comunale convocato in fretta e furia per scongiurare il flop”. E sì, perché a distanza di una settimana da quello del 10 luglio è stato convocato un altro consiglio, previsto per mercoledì 17.
Al momento dalle fila della maggioranza e soprattutto sul profilo del sindaco Giulivi tutto tace. Né un post né un accenno alla situazione. Sarà l’imminente consiglio comunale l’occasione per affrontare l’argomento?
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