Cerca

Ivrea

Teatro Giacosa: ecco quanto costa. Il Comune di Ivrea se lo può permettere?

Fulcro della vita culturale cittadina e, per questo, l'Amministrazione comunale è pronta a investire oltre mezzo milione di euro

Teatro Giacosa

Teatro Giacosa

Teatro Civico Giuseppe Giacosa di Ivrea. La Giunta Comunale ha deliberato nei giorni scorsi l'indizione di una gara per l'affidamento in concessione della gestione del teatro, un passo necessario per garantire la continuità delle stagioni teatrali e per mantenere vivo uno dei principali luoghi di cultura della città.

Il contratto attuale, stipulato con l’Associazione Il Contato del Canavese, è in scadenza il prossimo 31 agosto 2024, e la nuova concessione partirà il 1 ottobre. La durata iniziale della concessione è prevista per tre anni, fino al 30 settembre 2027, con la possibilità di un rinnovo per un ulteriore triennio e una proroga tecnica di nove mesi.

La gestione del Teatro Civico Giuseppe Giacosa richiede competenze artistiche, organizzative e tecniche, comprendendo sia la programmazione e realizzazione delle stagioni teatrali sia la manutenzione ordinaria dell’edificio e la gestione delle utenze. Il valore economico della concessione è stimato in oltre mezzo milione di euro annui, una cifra che riflette l’importanza del teatro come fulcro della vita culturale di Ivrea e delle comunità circostanti.

La Giunta Comunale ha stabilito che il contributo comunale per la gestione del teatro sarà di circa 176.299 euro l’anno, per un totale triennale di 528.897 euro. Questo sostegno economico è indispensabile per mantenere l’equilibrio finanziario della concessione, coprendo una parte significativa dei costi di gestione.

Ma il valore di un teatro non si misura solo in termini economici. Il bando mette l’accento sulla qualità e sull’innovazione culturale, prevedendo criteri premianti per chi saprà garantire un’offerta variegata e di alto livello. Il nuovo concessionario dovrà garantire almeno 8 spettacoli ospitati per ciascuna stagione e una produzione o coproduzione che valorizzi i giovani talenti del territorio. Particolare attenzione sarà data all’offerta estiva, con premi per chi proporrà rassegne e stage nelle arti performative come teatro, danza e musica.

Inoltre, il teatro dovrà essere messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale per un minimo di 35 giornate l’anno, senza costi aggiuntivi, con meccanismi premianti per l’aumento di queste giornate e per la gratuità dei servizi tecnici accessori.

Un’ulteriore attenzione sarà rivolta alle produzioni locali di rilievo regionale, con incentivi per chi proporrà bandi per la selezione di progetti teatrali da valorizzare e inserire nel palinsesto del teatro. Anche l’inclusione sociale non è trascurata: saranno premiati i progetti che coinvolgeranno soggetti svantaggiati, garantendo così un teatro aperto e accessibile a tutti.

La sicurezza è un aspetto fondamentale della gestione del teatro. Il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) fa parte integrante del bando, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei lavoratori e degli spettatori. Il DUVRI contiene tutte le misure di prevenzione e gestione delle emergenze, in conformità con le normative vigenti, per assicurare che le attività teatrali si svolgano in un ambiente sicuro.

Il concessionario dovrà rispettare rigorose norme di sicurezza e sottoscrivere le necessarie polizze assicurative per coprire eventuali danni a terzi. Tra gli impegni principali del nuovo gestore vi è la stipula di una polizza di responsabilità civile e di polizze assicurative per i beni del teatro, nonché la presentazione di un piano di evacuazione e la valutazione dei rischi entro i tempi stabiliti. Inoltre, prima dell’avvio delle attività, il concessionario dovrà ottenere tutte le licenze e autorizzazioni necessarie.

Per il pubblico, la continuità delle attività del Teatro Giacosa significa avere a disposizione un luogo dove cultura e arte trovano un’espressione viva e accessibile.

Dal 1834, anno della sua inaugurazione, il teatro ha ospitato i più grandi nomi della scena italiana e internazionale, da Eleonora Duse a Ermete Novelli, offrendo rappresentazioni di prosa, opera lirica, danza e operetta. Oggi, dopo quasi due secoli, il Teatro Giacosa continua a essere un punto di riferimento per la vita culturale di Ivrea, grazie a un impegno costante per la qualità e l’innovazione.

La storia del Teatro Civico Giuseppe Giacosa è intimamente legata alla storia della città di Ivrea. Progettato dall’architetto Maurizio Storero e inaugurato nel 1834, il teatro è un esempio splendido di architettura all’italiana, con la sua sala a ferro di cavallo e i palchi sovrapposti. Gli affreschi del soffitto, opera di Giuseppe Borra, e il sipario principale, dipinto da Franco Sevesi e Luigi Vacca, conferiscono all’edificio un’atmosfera di eleganza e storia. Dopo un periodo di chiusura per lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, il teatro è stato riaperto al pubblico nel 1998, rinnovato e pronto a ospitare nuove stagioni di spettacoli.

Oggi, il Teatro Giacosa è sottoposto a rigidi controlli di sicurezza e a normative che ne garantiscono l’agibilità e la protezione come bene culturale. L’edificio, situato in Piazza del Teatro, ha una capienza di 490 posti e una struttura che comprende la platea, i palchi, il loggione, il graticcio e vari camerini attrezzati. L’infrastruttura tecnica del teatro è moderna, con impianti elettrici e di illuminazione adeguati, garantendo così la possibilità di ospitare produzioni di alta qualità.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato entro il 15 luglio 2024.

Teatro Giacosa

IL COMMENTO

Ivrea, con i suoi 23.000 abitanti, da sempre, sul fronte culturale, punta in alto, molto in alto. Il Comune torna a stanziare, com'è tradizione, oltre mezzo milione di euro in tre anni per il Teatro Civico Giuseppe Giacosa, un investimento che rappresenta un atto di fede nella cultura. Ma ci chiediamo: questa fede è ben riposta?

Immaginiamo di suddividere quei 500.000 euro tra i 23.000 cittadini di Ivrea.

Il risultato? Circa 22 euro per abitante, una cifra che potrebbe sembrare modesta ma che, messa nel contesto delle priorità cittadine, assume un altro significato. Pensiamo, ad esempio, alle strade dissestate, ai marciapiedi trascurati e agli edifici pubblici che avrebbero un disperato bisogno di manutenzione. 

Sarà anche il fulcro della vita culturale cittadina ma se la scena è un teatro con tutt'intorno buche e crateri lunari con il pubblico che ci arriva  facendo lo slalom tra i marciapiedi rotti e le strade sconnesse, un po' fa sorridere.

E qui sorge la domanda delle domande: le priorità del Comune di Ivrea sono realmente in linea con le necessità dei suoi cittadini?

Certo, la cultura è fondamentale, ma è altrettanto fondamentale garantire una qualità della vita accettabile. I cittadini devono sentirsi parte di una comunità che li ascolta e che risponde ai loro bisogni primari, prima di tutto.

Davvero il Teatro Giacosa giustifica un simile esborso, peraltro da aggiungere ai tanti soldi che si spendono per il Carnevale, per San Savino e per tanti altri eventi cittadini tra cui "La Grande Invasione", il "Festival Jazz" e da quest'anno anche l'Apolide?

Messi uno sull'altro qualcosa di più di 600 mila euro all'anno che sono tanti, troppi!

Si dirà che con tutti i soldi avanzati lo scorso anno (qualcosa come 2,4 milioni di euro) il problema delle manutenzioni potrebbe essere risolto con o senza investimenti in cultura. Ok! Giusto! Ma allora facciamole e a nessuno verrà più in mente di mettere su un piatto della bilancia il teatro e sull'altro le strade...

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori