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Ivrea

Rivoluzione nei trasporti. Dal 1° di marzo cambiano gli orari degli autobus. Cancellate alcune corse

Si lavora per due linee turistiche che faranno rotta sul sito Unesco e a Chiaverano

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L'assessore Massimo Fresc

Trasporti urbani e polemiche che si susseguono da qualche anno a questa parte.

Per le “corse” che sulla carta ci sono e poi quando disgraziatamente ti metti in testa di prendere un autobus, quello non arriva mai. Per le baby gang che picchiano controllori e autisti..., non in ultima per i mezzi che prendono fuoco.

Altro problema: i costi.

Sono aumentati fino a diventare insostenibili per una città che non è più quella sognata e realizzata da Adriano Olivetti con i pendolari che vanno e che vengono dalla periferia e dai Comuni del circondario facendo rotta in via Jervis. 

Tanto per dare dei numeri. Per lo scorso anno la previsione dell'extracanone (cosi si chiama) era di 330 mila euro, calcolati anche per i Comuni del circondario, ma in buona sintesi pagati solo da Ivrea.

E quando parliamo di extracanone non significa l’intero costo del servizio. Quello è davvero molto ma molto più corposo quasi un milioni e 920 mila euro perlopiù coperto dai trasferimenti regionali.

Il primo ad aver acceso un faro su tutto questo è stato negli anni passati l’assessore Giuliano Balzola. Avrebbe voluto dividere la spesa con i colleghi sindaci che però da quell’orecchio proprio non ci hanno mai sentito.

Per il 2023 l'assessora al bilancio Fabrizio Dulla aveva inserito a bilancio 170 mila euro. Basteranno? Ci sa tanto di sì.

La notizia è, infatti, che dal 1° di marzo entrerà in funzione la nuova organizzazione e, per abbattere completamente l'extracanone, slcune corse sono state spostate e altre soppresse.

"Risparmieremo una cifra significativa - commenta con noi l'assessore Massimo Fresc - nello stesso tempo avremo a disposizione  170 mila euro per serie di iniziative. Non abbiamo toccato le corse scolastiche e di servizio ai lavoratori. Ci siamo limitati a eliminare delle “sovrapposizioni” e delle corse utilizzate da pochi utenti, per esempio il sabato...".

Nei prossimi giorni partirà una campagna di informazione e i nuovi orari saranno disponibili anche su tutti gli autobus.

C’è di buono che l’assessore Fresc è riuscito ad attivare il cosiddetto Comitato di monitoraggio che avrebbe dovuto avere alle spalle già una decina di anni di attività.

“Ci incontreremo con una certa regolarità e continueremo a discutere -  commenta -  Nel corso degli anni le esigenze sono cambiate. Oggi per esempio le industre si trovano a San Bernardo e a Collaretto Giacosa… ”

Tra gli obiettivi da raggiungere con Banchette e Chiaverano, anche quello di due nuove linee "turistiche" che chiameremo "Unesco"  e "5 laghi", la prima con capolinea stazione e rotta su via Di Vittorio e via Jervis, la seconda dalla stazione a Chiaverano passando da Corso Vercelli, Via Cascinette e via San Michele, molto utile nei giorni di mercato.

"Con i soldi messi a bilancio - commenta Fresc - si lavorerà a nuove tariffe per le fasce deboli e ad eventuali corse in più in direzione dei centri commerciali, ragionando insieme al mobility manager che l’amministrazione ha intenzione di nominare per arrivare ad un "Piano generale della mobilità. Tra le battaglia che si vorrebbero portare avanti anche quella per un parco mezzi elettrico. A Torino ne arriveranno un centinaio già quest'anno... Continueremo infine ad impegnarci per rendere efficiente la mobilità e ridurre l'inquinamento e il traffico che in alcuni momenti è ingestibile. Investire nei trasporti significa investire sul  territorio e rendere le industrie sempre più competitive.."

Qualche tempo fa si era parlato di sostituire il parco mezzi con autobus elettrici ma non se n'è mai fatto nulla

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