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Carnevale di Ivrea

Cirio esordisce al Carnevale col berretto frigio: vuole i voti di tutti gli aranceri

S'è presentato a Ivrea con Chiantore e Avetta: i miracoli della campagna elettorale

Cirio con Chiantore (a destra) e Avetta (a sinistra)

Cirio con Chiantore (a destra) e Avetta (a sinistra)

Il presidente della Regione Alberto Cirio s'è presentato a Ivrea prima della battaglia della arance col berretto frigio in testa e col sorriso, accanto a due uomini del centrosinistra come Matteo Chiantore e Alberto Avetta. Il primo fa il sindaco a Ivrea, il secondo fa il consigliere regionale di opposizione e ha un passato da primo cittadino a Cossano, in Canavese.

Spettacolo raro in campagna elettorale, dove di solito le fazioni si polarizzano e smettono di dialogare anche in occasione delle "feste comandate" come questa.

Cirio sul carro assieme a Chiantore

Cirio è pure salito su uno dei carri in gara, quello degli "Alfieri della vecchia Ivrea", in corso Botta, dove i cronisti l'hanno immortalato mentre simula il lancio di un'arancia con Chiantore. Poi un giro in Municipio e infine un incontro con qualche arancere. Una passerella degna di nota per il governatore più assente di tutti a uno degli eventi più importanti del Piemonte, il Carnevale di Ivrea.

Già perché chi l'aveva mai visto Cirio qui prima di quest'anno? Rispondiamo noi e vi risparmiamo la fatica di cercare: nessuno. Sono le magie della campagna elettorale. Lo diciamo per quei pochi che vivono su Marte: a giugno Cirio cercherà la riconferma alla guida di Palazzo Lascaris.

Il governatore uscente è stato pure benedetto dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni. In Piemonte dentro al centrodestra non ha rivali.

Dall'altra parte, invece, non c'è ancora nessuno: il PD non ha ancora trovato un accordo coi 5 Stelle, conditio sine qua non per battere il presidente uscente, e nulla sembra muoversi. Tutto fa pensare che la tornata elettorale di giugno finirà con una cavalcata plebiscitaria di Cirio.

Cirio con Chiantore e Avetta

E però per prendere qualche voto in più bisogna farsi vedere: lo dice il manuale del buon candidato. Cirio lo sa e l'ha fatto. Infine c'è la questione del finanziamento regionale al Carnevale. Tutti gli anni gli organizzatori devono richiedere quei 50mila euro di finanziamento da Palazzo Lascaris partecipando alle tortuose procedure di assegnazione del contributo tramite un bando.

Da tempo la Città chiede che la manifestazione diventi di interesse regionale, a cui quindi verrebbe erogato un contributo annuale automatico in virtù della sua rilevanza storica, sociale ed economica. Insomma, ci piace pensare che durante il giro per la città i sindaco Chiantore abbia avvicinato Cirio e gli abbia detto: "Alberto, allora, rispetto a quella faccenda del contributo..."

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