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Città che cambiano

Un maxi palazzo di lusso al posto del cinema abbandonato: ma l'okay del Comune non c'è ancora

E poi ci sono le perplessità della minoranza: l'area cambierebbe volto completamente, e non a beneficio della cittadinanza

Il palazzo che sorgerebbe al posto del nuovo cinema

Il palazzo che sorgerebbe al posto del nuovo cinema

Un maxi palazzo di lusso con tanto di piccolo supermercato al posto di un cinema abbandonato da più di vent'anni. L'idea è di un privato che qualche tempo fa s'è messo in testa di acquistare (e l'ha fatto) il fabbricato degradato dell'ex cinema nuovo di Cirié in via Matteo Pescatore.

C'è addirittura un annuncio su immobiliare.it, anche se c'è un problema notato in commissione lo scorso 29 gennaio dalle minoranze consiliari ciriacesi: l'annuncio presenta un rendering del palazzo come se il piano regolatore fosse già stato modificato dal consiglio comunale per ospitarlo.

Per realizzare il palazzo, infatti, il privato ha avanzato una richiesta al consiglio comunale ciriacese. Tecnicamente si tratta di una richiesta di "deroga al piano regolatore" da effettuare dal Consiglio Comunale relativamente all'altezza del nuovo edificio.

L'ex cinema nuovo in stato di abbandono da tempo

La richiesta è stata esaminata preliminarmente in commissione consiliare lo scorso lunedì 29 gennaio, dove maggioranza e minoranza si sono consultate sul tema.
In sostanza, l'impresario edile ha chiesto di "alzare" di due piani l'attuale edificio dell'ex cinema. Per farlo deve ottenere l'okay del parlamentino ciriacese ma anche da Enac (che ha già dato il via a tutto) ed Enav, gli enti che vigilano sulla sicurezza di chi viaggia in aereo.
Di fatto però l'okay non c'è ancora. 

Il progetto

La proposta di rigenerazione urbana del privato, come ci spiega l'assessore all'edilizia Barbara Re "prevede la riqualificazione del lotto mediante la sostituzione dell'edificio esistente con un edificio commerciale, terziario e residenziale; un mix di funzioni che può vivacizzare il contesto urbano circostante, la dotazione di una media struttura di vendita (piccolo supermercato) a servizio delle residenze, del vicino ospedale e degli uffici presenti in zona, la realizzazione di spazi a parcheggio pubblici e privati interrati e la realizzazione di un collegamento pedonale da via Matteo Pescatore per via Alberetto". 
Sul progetto ha qualche perplessità il consigliere di minoranza di Fratelli d'Italia Davide D'Agostino. "Innanzi tutto - inforca il consigliere - mi ha fatto specie il fatto che in commissione gli uffici ci abbiano detto che non c'era una progettazione dettagliata che ci informasse sul numero di parcheggi, e invece se l'immobile è già in vendita significa che c'è".

Il consigliere di minoranza Davide D'Agostino

A D'Agostino interessano i parcheggi previsti dal progetto non per pura pignoleria, ma perché la realizzazione di quei parcheggi cambierebbe completamente il volto della zona. "O i progettisti non hanno portato in comune il dossier - spiega il consigliere di minoranza - o gli uffici hanno avuto un po' di reticenza nel parlarne..."
Oltre a questa faccenda di metodo, ce n'è anche una che entra nel merito: "Quella zona è già ampiamente antropizzata - spiega D'Agostino - e c'è anche un problema di disponibilità di parcheggi. Una palazzina con un piccolo centro commerciale lì sicuramente influirà negativamente sul problema".

E quindi ci si chiede se alla questione parcheggi il Comune ci abbia pensato o meno. Anche perché, spiega D'Agostino, il progetto è stato presentato come un'operazione di rigenerazione urbana, a beneficio (anche) di tutta la cittadinanza ciriacese. Anche i nuovi parcheggi che verrebbero realizzati dal privato sarebbero ad accesso pubblico: "Ma ci viene il dubbio - spiega il consigliere meloniano - che più che un benefit i parcheggi siano solo qualcosa di funzionale all'edificio in sé e al centro commerciale".

Insomma, una palazzina di lusso non è proprio il massimo esempio di rigenerazione di un'area abbandonata. Sembra semmai un buon affare per il privato che compra quell'edificio abbandonato e ci tira fuori un'occasione per fare business. Il privato tra l'altro ha approfittato di un "buco" lasciato nel discorso politico in merito al futuro di quel cinema.

Gli amministratori pubblici ciriacesi, infatti, non mettono più la riqualificazione di quell'area nei programmi elettorali da diverso tempo: è assodato ormai che si tratta di qualcosa che deve fare un privato. E un privato lo farà, sperando di recuperare l'investimento.

Insomma, "si vuole dare un tono di utilità sociale a un investimento di lusso" conclude D'Agostino. 

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