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Politica - elezioni amministrative 2024

Nel paese del fondatore del Museo Egizio il sindaco tenta il bis: si chiama "Drovetti" anche lui

Il sindaco uscente ha cominciato con la Pro Loco ma ha sempre seguito la politica cittadina

Giuseppe Drovetti

Giuseppe Drovetti

"Sono Giuseppe Drovetti, ho 48 anni, sono nato e cresciuto a Barbania e da oltre 20 anni esercito la professione di geometra nel mio paese".
Si presentava così prima delle elezioni nel 2019, l'attuale sindaco di Barbania Giuseppe Drovetti, che poi quelle elezioni le vinse. E ora che di anni non ne ha più 48 ma 53, Drovetti vuole fare il bis: si ricandiderà a giugno per riprovare a scalare la vetta verso il gradino più alto della Giunta.

"Ho avuto diverse esperienze nell'associazione turistica Pro Loco di Barbania, in ultima lo scorso anno nella veste di Presidente - scriveva l'attuale sindaco sempre nel 2019 -. In passato ho fatto parte del Consiglio Comunale. Con questo bagaglio di esperienze, tanta buona volontà ed impegno, ho deciso di candidarmi perché vivo a Barbania, amo questo paese e voglio continuare a vederlo crescere e migliorare. Come ho fatto del mio meglio nell'associazione turistica Pro Loco di Barbania, lo stesso impegno sarà profuso in seno al consiglio comunale".

Il gruppo di Drovetti

Quell'anno Drovetti scelse di candidarsi dopo aver parlato col sindaco uscente, che di cognome faceva Drovetti come lui e come il famoso Bernardino Drovetti, l'esploratore e collezionista d'arte nato proprio a Barbania che si procurò i primi reperti su cui venne costruito il Museo Egizio di Torino. Per l'attuale sindaco, alle spalle c'era già un tentativo di ingresso nel consiglio comunale avvenuto nel 1999.

Le premesse politiche restano, anche quest'anno, quelle del 2019, anche se sono aumentate le cose da fare: "Mi ricandido perché ci sono varie opere che abbiamo iniziato, e l'idea è quella di terminarle durante il prossimo mandato". Vari pezzi della squadra di amministratori che hanno accompagnato Drovetti resteranno con lui.

Altri invece prenderanno altre strade: "Ci saranno varie sostituzioni, ma saranno consensuali, e saranno fatte per scelta di chi ha partecipato in questi anni e che per motivi lavorativi ha deciso di essere sostituito: ma la squadra in generale è ancora compatta".

In paese si vocifera di una seconda lista che potrebbe contendere il titolo a Drovetti, la cui lista oggi occupa invece tutto il consiglio comunale. Se dovesse essere rieletto, però, per Drovetti sarà il secondo mandato. Gli abbiamo chiesto un parere sulla nuova normativa riguardo ai sindaci-imperatori dei piccoli comuni, che potranno restare a capo della Giunta senza alcun limite di mandato.

"Secondo me tre mandati erano sufficienti - ci risponde lui, che guida un paese di 1500 anime -. Anche perché ogni tanto è giusto cambiare, soprattutto per far confluire nuove idee e iniziative".

Per intanto Drovetti, persona di poche parole e di tanti fatti, di mestiere geometra, pensa al suo paese, e guarda indietro a quello che è stato fatto: "In questi anni - ci dice - il paese è cambiato in meglio, anche grazie ai miei due predecessori, che hanno guidato il paese per più di trent'anni".

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