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Ivrea
17 Gennaio 2024 - 00:14
Traffico davanti alla vecchia stazione
Tutto vogliono fare salvo che mollare la presa. I consiglieri comunali Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva” e Paolo Noascone della lista “Lista Civica Sertoli sindaco” hanno protocollato nei giorni scorsi un'interpellanza al sindaco Matteo Chiantore e agli assessori Francesco Comotto e Massimo Fresc, sull'utilizzo dello spiazzo antistante la vecchia stazione, in corso Nigra, con preghiera di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità, conciò sottintendendo che l'esecutivo si sarebbe fatto portare a spasso come la "Bela Maria" dai valdostani... Azz!!!
La domanda è: chi l'ha deciso?
E poi sui motivi del mancato utilizzo del parcheggio di proprietà Genco in via Di Vittorio e sul perché non si sia chiesta la costruzione di un sottopasso stradale tra via Jervis e il Movicentro, come compensazione per i lavori di ampliamento del tunnel ferroviario che, subito dopo il Carnevale, scasseranno in due la città.
"Chiederemo ancora - insistono i due - quali ulteriori modifiche si adotteranno alla viabilità per evitare caos e incidenti, come quello che di recente ha visto scontrarsi una moto con un autobus e che solo per miracolo non s'è trasformato in disgrazia...".
Il dito è puntato su quei 99 autobus di "Vita" che dall'inizio dell'anno e per tre anni, cioè per tutta la durata dei lavori per l'elettrificazione della linea Ivrea - Aosta, presteranno servizio in sostituzione dei treni.

Traffico davanti alla vecchia stazione
"Questi autobus - spiegano i due consiglieri di opposizione - utilizzano il piccolo piazzale di fronte alla vecchia stazione e perfino un'area all'interno della stessa. Le manovre continue intasano la viabilità principale di corso Nigra creando anche inquinamento..."
Quel che non si capisce - o meglio quel che si è capito è che a Ivrea hanno abbassato la testa ai dettami di Aosta - è il perchè non si sia dato per scontato che gli autobus facessero rotta sul Movicentro.
"Nella variante generale del Piano Regolatore di Ivrea del 2020 - sottolineano De Stefano e Noascone con il coltello tra i denti - si dice che il Movicentro è il nodo di interscambio pubblico/pubblico e privato/pubblico, ferro-gomma e gomma-gomma in rapporto alle fasi di riorganizzazione e sviluppo sia delle infrastrutture dell'accessibilità territoriale e puntuale al suo intorno, sia del sistema di trasporto pubblico su gomma della Conurbazione di Ivrea. In sintesi è stato costruito proprio come nodo di interscambio per il trasporto pubblico e la mobilità in generale...".
Ma c'è di più e i due non se lo sono certo fatti sfuggire. C'è che anche gli ex sindaci della città questa cosa di "ingolfare" corso Nigra proprio non l'han capita, in un certo senso dando ragione a chi si sta lamentando.
De Stefano qualche giorno fa s'è tolto il dente e ha percorso il tratto che dal casello autostradale conduce al Movicentro con il cronometro in mano, s'intende passando da via Jervis e dal terzo pone.
Morale? Ha impiegato appena 4 minuti in più che sarebbero potuti scendere a 3 con una piccola modifica nei pressi del Bennet.
Di ritorno, di nuovo terzo ponte e poi diretto sul casello autostradale di Pavone.
"Come tutti sanno è il percorso che fanno tutti i giorni gli autobus di linea che si dirigono in Canavese ...- commenta e stigmatizza - Quel che non si capisce è perchè non lo possano fare anche gli autobus della tratta Ivrea-Aosta...".
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