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Chivasso
14 Gennaio 2024 - 18:24
Via Momo è la via di Chivasso dove nell'ultimo mese si "segnalano" escrementi di cani ovunque
“Attenzione merda di cane a terra. E’ passato un simpatico cagnolino con un padrone di merda”.
E’ la scritta che da oltre un mese si legge in cartello appeso ad una parete di via Momo: dalla fine dell’anno scorso, i residenti si lamentano infatti della quantità di escrementi di cane che ogni giorno si trova sui marciapiedi.
Una veduta di via Momo, a due passi dalla stazione ferroviaria
In particolare, dal civico 14 al civico 36, sul lato destro lasciandosi la stazione alle spalle, è un “campo minato”: quando si passeggia, si deve fare ben bene attenzione a dove si mettono i piedi. Provate, per credere, a farvi un giro in un giorno qualsiasi della settimana: ci sono “cacche” di cane ovunque, persino sui muri dei condomini.
La cacca di cane sulle pareti di un muro in via Momo
La situazione sta esasperando un po’ tutti quanti.
Ma chi è il padrone che riduce questa via in una latrina?
I residenti lo sanno bene e per questo invitano il Comune, con il Comando di Polizia Municipale, ad intensificare i controlli.
“E’ un problema di civiltà, di educazione delle persone, non è che un vigile può stare dietro ad ogni cane - spiegano i residenti della via che stanno per organizzare una raccolta firme da sottoporre al sindaco Claudio Castello - ma non si può neanche lasciar cadere una strada a così alta densità abitativa in un degrado del genere. Già ci sono tratti di marciapiede che sono in pessime condizioni da decenni, se ancora ci si aggiunge questa brutta abitudine dei proprietari dei cani, siamo messi davvero male…”.
Cacche di cane in via Momo a Chivasso
A Chivasso ci sarebbe un regolamento, molto stringente, che proprio l’amministrazione di Claudio Castello, durante il suo primo mandato, approvò per sensibilizzare i cittadini sul tema.
Un regolamento che finì addirittura su tutti i giornali, nel 2018.
A Chivasso, infatti, chi ha un cane deve anche preoccuparsi di pulire non solo quando fa la cacca, ma anche quando fa la pipì per strada: vale a dire che deve avere sempre con sé una bottiglietta d'acqua per lavare il marciapiede in caso di bisogno. Insomma, paletta e sacchetto non basterebbero nemmeno, anche la pipì non deve lasciare tracce. E le violazioni prevedono sanzioni da 25 a 150 euro.
Il cartello con l'avviso ai proprietari di cani
Le sanzioni, regolamento alla mano, sarebbero previste anche alle "gattare" che abbandonano cibo per gli animali in strada senza ripulire.
Il nuovo regolamento comunale sostituì un testo del 1933 e venne approvato dal Consiglio comunale nel giugno 2018. Il sindaco Claudio Castello all’epoca ai giornali dichiarò: “Purtroppo comportamento di alcuni proprietari di cani genera degrado nelle vie della città, anche quelle del passeggio in centro, come via Torino. Molti cittadini si sono lamentati e quindi è stato deciso il giro di vite”.
Bene, il giro è già terminato? Si chiedono in via Momo…
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Lo stato di degrado in cui si trovano, invece, i marciapiedi
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