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Cronaca

Vicesindaco accusato di intascarsi i soldi del parcheggio: a febbraio l'udienza

L'accusa nei confronti di Maurizio Tentarelli è di peculato e a denunciarlo era stato il sindaco quando si era accorto degli ammanchi

L'ex vicesindaco di Chiaverano Maurizio Tentarelli

L'ex vicesindaco di Chiaverano Maurizio Tentarelli

Dopo un anno di indagini che si erano concluse con una richiesta di rinvio a giudizio formalizzata dalla Pm Valentina Bossi della Procura di Ivrea, è stata già fissata la data dell'udienza preliminare.

A dover comparire dinnanzi al Gip, con l'accusa di peculato, sarà l'ex vicesindaco di Chiaverano, Maurizio Tentarelli difeso dall'avvocato Celere Spaziante.

L'udienza è stata fissata per mercoledì 28 febbraio e dalla decisione del giudice potrebbero dipendere anche gli equilibri relativi alla campagna elettorale per le Comunali della primavera 2024.

Nonostante i fatti che lo vedono coinvolto e le accuse che l'ex vicesindaco ha sempre respinto con forza, Tentarelli ha tutte le intenzioni di candidarsi per la poltrona di sindaco. Una scelta legittima e supportata da molti suoi sostenitori in paese, ma non certo priva di imbarazzo se il giudice dovesse decidere per il rinvio a giudizio.

Certo, è aperta anche la strada dei riti alternativi che accorcerebbe di molto la durata di un eventuale processo a suo carico. Ma tutto questo verrà deciso nel corso dell'udienza del 28 febbraio, ritenuta per tutti questi motivi, cruciale.

Il Comune, rappresentato dall'avvocato Marco Pinato, in quella sede, potrà decidere di costituirsi parte civile nell'eventuale processo.

"Noi ci saremo quel giorno - dichiara il sindaco Maurizio Fiorentini - e se ci saranno le condizioni, ci costituiremo parte civile. I  fatti accaduti hanno rappresentato un danno per il Comune. Si valuterà in giudizio come siano andate le cose e sarò felicissimo se Tentarelli risulterà innocente. Ma deve essere il giudice a stabilirlo".

A denunciare l'allora vicesindaco era stato proprio il sindaco Maurizio Fiorentini quando si era accorto degli ammanchi. 

I fatti risalgono al periodo compreso tra maggio 2021 e maggio 2022 e ad un raduno di camper organizzato dal gruppo "Clan dei Camperisti" sulle sponde del Lago Sirio. 

Secondo le accuse Tentarelli si sarebbe appropriato di 1.165 euro versati dai camperisti per sostare nell'area "Lago Sirio". 

Fiorentini si sarebbe subito accorto che i conti non tornavano, mettendo alle strette il suo vicesindaco che avrebbe così restituito 1050 euro, come indicato in un verbale di consegna della polizia municipale di Chiaverano. 

Inoltre, sempre secondo le accuse, Tentarelli avrebbe detto ai volontari del servizio di guardia dell'area, di riscuotere la tariffa per la sosta delle auto. E questo bypassando il pagamento tramite la cassa automatica presente nel parcheggio. Il tutto per una cifra di 4416,5 euro, incassata rilasciando ricevute staccate da 8 blocchetti differenti.

L'ACCESSO AL PARCHEGGIO A PAGAMENTO LUNGO IL LAGO SIRIO

Anche in questo caso Fiorentini se n'era accorto, ottenendo da Tentarelli la restituzione di 1836,61 euro.

A fronte di questi fatti era scoppiato un terremoto politico che aveva portato Maurizio Tentarelli a rilasciare le deleghe da assessore e vicesindaco nel giugno del 2022, restando però in Consiglio.

Fiorentini non aveva potuto far altro che denunciare i fatti rilevati e, dopo più di un anno, la Procura ha chiuso le indagini nei confronti di Tentarelli, accusato di peculato, e di Roberto Bartolomeo Pero e Danilo Benedetto, accusati di concorso esterno in peculato.

UN GROSSO EQUIVOCO

Per l'avvocato Celere Spaziante, difensore di Tentarelli, si tratterebbe di un equivoco "nato dal sistematico mal funzionamento della sbarra, guasti che avrebbero penalizzato a livello economico l'area".

LA SBARRA CHE REGOLA L'ACCESSO ALL'AREA E' SPESSO ROTTA

Per Spaziante, poi "Non si capiscono le ragioni di una parziale restituzione di denaro da parte di Tentarelli che avrebbe ridato il 33percento della somma".

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