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Crescentino

Concorso per bibliotecario comunale: come previsto l’ha vinto Alberto Bollo

Su 130 candidati. È il nome segnalato da Sellaro alla Procura della Repubblica un mese fa

Alberto Bollo

Alberto Bollo

Il Comune ha pubblicato nei giorni scorsi la graduatoria finale del concorso indetto per l’assunzione a tempo indeterminato di un istruttore bibliotecario.

Come previsto dall’ex assessore Salvatore Sellaro, che prima dello svolgimento delle prove aveva depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Vercelli con il nome del vincitore, il punteggio più alto è stato raggiunto da Alberto Bollo, già bibliotecario (prima come incaricato di una cooperativa torinese, poi come volontario) alla “Degregoriana”, con 52/60: 27 alla prova scritta e 25 a quella orale.

Salvatore Sellaro

Bollo ha preceduto Francesco Romano Pivetta (50: 24 allo scritto e 26 all’orale), Serena Andorno e Sofia Bettazzi (entrambe con 48/60). Al concorso si erano iscritti circa 130 concorrenti, ma non tutti si sono presentati a sostenere le prove. La commissione era presieduta dal segretario comunale Maria Luisa Di Maria, che era - e continuerà ad essere - la diretta superiore di Bollo quale responsabile del servizio di gestione della biblioteca. Il sindaco afferma che «tutto si è svolto nella più totale trasparenza e nel pieno rispetto delle procedure previste».

Ma ora chi è il soggetto “in possesso delle competenze tecnico-scientifiche” con “titoli formativi e professionali”?

Di fronte alla lettera inviata dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta al Comune in cui si evidenziava «l’assoluta difformità del bando di concorso pubblicato rispetto alle vigenti norme in materia di requisiti professionali necessari per il profilo richiesto», il sindaco Vittorio Ferrero ha risposto per le vie brevi (i social, come usa) che «il bando non prevede l’assunzione di un responsabile del servizio di biblioteca e di archivio storico», perché tali funzioni «sono ricoperte dal responsabile del settore segreteria e affari generali» del Comune, che coincide con il Segretario comunale, Maria Luisa Di Maria: e quindi per partecipare al concorso da istruttore bibliotecario era sufficiente, secono lui, possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado.Ora quindi il Comune si trova con due persone in organico che si occupano della Biblioteca Degregoriana: il vincitore del concorso, Alberto Bollo, «addetto con specifiche mansioni», e la sua diretta superiore, Maria Luisa Di Maria, responsabile del servizio.
Ma siccome - l’ha ricordato anche il soprintendente - la Biblioteca deve essere «affidata a personale in possesso delle competenze tecnico-scientifiche del bibliotecario», e «di adeguata preparazione acquisita tramite un percorso formativo certificato», e siccome al nuovo istruttore assunto queste competenze non erano richieste dal bando, sarebbe interessante sapere quali sono i titoli formativi e professionali - in ambito biblioteconomico e archivistico - della responsabile del servizio: la Di Maria. Se la Di Maria, per ipotesi, non li avesse il Comune di Crescentino, detentore di una ricca biblioteca e di un importante fondo archivistico, si troverebbe ora a pagare lo stipendio a due persone senza avere in organico nessun «tecnico dei beni culturali in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale», come invece è richiesto dalla normativa.  (u.l.)

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