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E' guerra a polli e tacchini tra raccolte firme e denunce

Tra San Giorgio, San Giusto, Montalenghe e Cuceglio ci sono tre maxi allevamenti in poco più di un chilometro

polli

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Non si ferma la battaglia del sindaco di San Giorgio Andrea Zanusso contro gli allevamenti intensivi che hanno invaso un fazzoletto di Canavese di appena un chilometro e mezzo.

Persa la battaglia contro la realizzazione del maxi allevamento di Montalenghe, contro cui era sceso in campo anche il Comune di San Giusto con la sindaca Giosi Boggio, ora il territorio deve fare i conti con una situazione che in certi giorni e in certe ore si fa proprio intollerabile.

Il sindaco Zanusso e la sindaca Boggio durante l'incontro dell'aprile 2021 in cui annunciavano la battaglia legale contro l'allevamento di Montalenghe 

Solo a Montalenghe, dietro all'ex stabilimento della Pininfarina, vengono allevati più di 200mila polli. Ma è solo l'ultimo degli impianti realizzati sul territori. Ce n'è un altro proprio al confine tra San Giorgio e San Giusto. In più a Cuceglio vengono allevati i tacchini.

Il maxi allevamento di polli di Montalenghe è dietro l'ex Pininfarina  

"E' una situazione infernale - commenta il sindaco Zanusso - quando aprono le porte dello stabilimento di Cuceglio, arriva una puzza infernale".

E per questo motivo proprio in questi giorni sono state raccolte le firme dei cittadini esasperati.

"Periodicamente facciamo raccolte firme, denunce, ma non si muove nulla. Fanno dei controlli, vedono che le autorizzazioni sono valide, e vanno via. Senza un cambio di mentalità non cambierà mai nulla. E il primo effetto è che qui, tra un po', non ci vorrà venire a vivere più nessuno e il valore delle case andrà giù".

Il sindaco green poi spiega: "Io sono favorevole all'uso della carne, ma non industriale. Un pollo allevato in questi allevamenti è pronto in 15 giorni.  Da pulcino al supermercato in poco più di due settimane. E questo è spaventoso. Per farli crescere così velocemente non li fanno mai dormire. Sono sempre svegli, riscaldati e mangiano. Per i tacchini, invece, ci vuole un po' di più, ma solo perché sono animali più grossi. Io se devo mangiare carne, preferisco quella dei polli allevati nel cortile del mio vicino, che so anche cosa gli dà da mangiare".

Il sindaco di San Giorgio, Andrea Zanusso

Ma il problema non è solo quello della puzza: "Un altro grosso problema - spiega Zanusso - è quello della pollina".

La pollina è il concime organico ottenuto dal riciclaggio per trattamento industriale delle deiezioni degli allevamenti avicoli. 

"La pollina - precisa Zanusso - viene in parte smaltita degli impianti a biogas e in parte viene utilizzata per concimare i terreni. La parte utilizzata come concime dovrebbe essere minore. Invece capita proprio il controrio. La maggior parte viene buttata nei campi".

Questo tipo di fertilizzante comporta due grosse problematiche: la prima è legata ancora una volta alla puzza che si diffonde quando questi escrementi vengono lasciati nei campi e poi rivoltati. La seconda riguarda, invece, l'acidità dei terreni.

"I terreni di questo territorio - spiega Zanusso - sono troppo acidi. A dirlo sono i parametri della direttiva nitrati. Non si può continuare ad assistere senza fare nulla. Anche perché il problema a questo punto non riguarda solo i Comuni confinanti, costretti a sorbirsi le puzze. Il problema diventa di tutti se i terreni si impoveriscono. Ed è anche per questo motivo che io continuo questa battaglia senza sosta. Continuo a raccogliere firme, segnalare all'Asl, presentare denuce. Certo che un giorno qualcosa possa cambiare".

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